TIM punta tutto su contenuti convergenti da distribuire su tutte le sue piattaforme. Contenuti premium di vario genere e dopo l’offerta TIM Show che offre musica, giochi e serie tv appositamente per il mobile, il gestore italiano vuole proseguire su questa scia. Dall’ultimo CDA è emersa la voglia di accelerare per un accordo anche con Mediaset per la fornitura di canali e contenuti pregiati.

Tim e Mediaset
Tim – Mediaset sempre più vicine. Presto l’ accordo per la fornitura di contenuti. I due soggetti potrebbero presentarsi insieme alle prossime aste per i diritti di trasmissione della Serie A.

Secondo le ultime voci che si stanno rincorrendo in queste settimane si parla di un accordo di ampio respiro tra i due giganti, della durata di 5 o 6 anni. Pare quindi le trattative tra TIM e Mediaset per la tv ci siano e stiano andando avanti.

Se l’accordo dovesse andare a buon fine potrebbe essere già operativo a partire dai primi mesi del 2018, sia sui canali lineari che su quelli on demand, nell’ottica di un’ ulteriore arricchimento della piattaforma TimVision. Il progetto, per il momento solo sulla carta, prevede per i clienti Tim, l’ accesso ai contenuti esclusivi Mediaset (e anche Premium) via Decoder, Smart Tv, Web e App mobile.

Ma non c’è solo Mediaset nel futuro sempre più multimediale e convergete di Telecom Italia. Anche altri player potrebbero unirsi in proficue collaborazioni.

Intanto sempre rimanendo in Mediaset, il cda di Tim si dice potrebbe aver autorizzato a negoziare con il Biscione l’acquisto congiunto dei prossimi diritti relativi al campionato di Serie A Tim nonché i diritti di altri eventi internazionali.

Ricordiamoci intanto che è sempre in atto la questione joint venture tra Tim e Vivendi, con Canal+ Italia per la creazione di un nuovo grande soggetto dal respiro internazionale, capace di far concorrenza ai big digitali come Netflix.

Il matrimonio tra Tim e Vivendi per il progetto Canal+ è stato approvata a maggioranza a patto che ci fossero garanzie sulla durata degli accordi e dei reciproci impegni.

E’ stato inoltre anche discusso il nuovo Piano Industriale 2018-2020 e approvato il budget preliminare per il 2018. In passato la società approvava il budget e piano strategico contemporaneamente, generalmente nel primo trimestre dell’anno.

Confermate anche le linee guide presentate con il piano Strategico 2017-2019. Il Budget preliminare 2018 sarà completato e recepito nel Piano Strategico 2018-2020, che sarà discusso dal Consiglio di Amministrazione del 6 marzo 2018.

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Il piano prevede quindi una massimizzazione della convergenza di servizi e offerte in bundle sfruttando al massimo le potenzialità della rete ultraband di Tim e la LTE mobile (4G). Il CDA ha trattato, tra gli altri temi, i diversi modelli di separazione della rete fissa di accesso, confrontandoli con altre esperienze internazionali. Ovviamente, resta calda in TIM anche la questione della partecipazione alla prossima asta per l’ assegnazione delle frequenze 5G. Un’ occasione che ovviamente Telecom non si farà sfuggire.

Tanta ma veramente tanta carne al fuoco che riserverà ancora molte sorprese nei prossimi mesi, sperando sempre più a favore del consumatore finale.

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