Alleanza TIM Discovery sulle Olimpiadi 2020. Il gruppo Discovery si conferma editore sempre più attivo e sempre più multipiafforma e dopo aver acquisito i diritti per la trasmissione delle Olimpiadi, fa squadra con TIM. Entrambe le aziende sono sempre più interessate allo sviluppo di contenuti over the top, attraverso la banda larga e la banda ultra larga.

Discovery Media partnership con TIM
Discovery Media in partnership con TIM per l’ over the top delle Olimpiadi 2020. L’ editore è sempre più multipiattaforma e sempre più radicato nel Paese.

Lo avevamo raccontato già nei mesi scorsi. TIM sta lavorando per approfondire la sua mission quad play, impegnandosi sul fronte delle tecnologie e delle infrastrutture ma anche su nuovi esclusivi. In Italia TIM vuole rappresentare una valida alternativa a Netflix. E per riuscirci ha da tempo smarcato TimVision come unità autonoma ma sinergica e interamente dedicata alla ricerca e allo sviluppo di contenuti di qualità.

TIM continua ad investire sullo sport che conta. E oltre ad essere main sponsor della Seria A di calcio, sigla con Discovery una partnership strategica che le consentirà di trasmettere sulla propria piattaforma, i canali Eurosport 1 ed Eurosport 2 e l’ Eurosport Player, così da avere la copertura totale ed esclusiva, dei prossimi Giochi Olimpici.

Dall’ altra parte Discovery dimostra di saper fare bene l’ editore multipiattaforma. Nato come polo di produzione di canali documentaristici sulla pay tv satellitare Discovery è stata molto abile nell’ emanciparsi da Sky. Con l’ arrivo del digitale terrestre quelli di Discovery Media fiutarono l’ opportunità rilanciando RealTime in versione gratuita.

In pochi anni Discovery si è affermato come il punto di riferimento assoluto del genere factual moltiplicando la propria offerta ed espandendosi attraverso importanti acquisizioni, come quella di SwitchOver Media.

L’ anno scorso Discovery ha debuttato nel mercato delle generaliste, presentando la sua NOVE. Ascolti raddoppiati in pochi mesi e volti importanti della tv traslocati sul nuovo canale.

E’ Discovery il terzo editore televisivo italiano

Oggi Discovery tenta il colpaccio, migliorando la sua storica offerta sportiva sotto il cappello del brand Eurosport. Per la prima volta l’ editore si troverà a gestire le tantissime ore di diretta e il grande richiamo dell’ evento.

Obbligatorie però, alcune ore di trasmissione sul free. Dopo l’ alleanza con TIM il gruppo media potrebbe pensare di subappaltare a RAI parte dei suoi diritti. Ma non si esclude un’ ipotesi ancora più estrema: la trasmissione delle ore free to air sul canale generalista di casa, NOVE o su DMAX, già tv del Rugby 6 Nazioni.

La vincente strategia multipiattaforma di Discovery

Altro che La7. Il vero terzo polo è ormai da alcuni anni Discovery che ha saputo investire e confezionare canali relativamente a basso costo ma capaci di intercettare investimenti pubblicitari. Gli indici di ascolto, lo confermano.

Nel tempo però la forza di Discovery è diventata la sua vocazione multipiattaforma. Tra i grandi gruppi, quello Discovery Media è l’ unico a non possedere una piattaforma distributiva. Non ha una sua pay (per fortuna) e non ha propri multiplex sul digitale terrestre. Vende, all’ occorrenza, a Sky ma anche a Mediaset Premium. E quando le conviene va sul free.

L’ ultimo tassello era un’ alleanza forte sulla trasmissione in streaming via internet. Segno che quelli di Discovery vogliono continuare a generare contenuti nel segno della neutralità tecnologica. E così, mentre Sky fa fatica a sdoganarsi dal solo satellite e Mediaset non riesce a rinunciare al digitale terrestre, quelli di Discovery si mostrano flessibili rispetto al mercato che cambia veloce.

Ed è probabilmente una strategia fruttuosa e di stampo fortemente anglosassone, dove il lavoro di chi fa contenuti è diverso da quello che li distribuisce. Ed è particolarmente forte, l’ investimento della multinazionale qui in Italia. Discovery sembra particolarmente affezionata al nostro Paese. La popolarità dei volti simbolo delle reti e soprattutto la notorietà dei brand (RealTime su tutti) fanno intravedere un futuro roseo per Discovery Italia.

E la trasmissione delle prossime Olimpiadi sarà l’ appuntamento che consacrerà definitivamente questo nuovo protagonista della televisione italiana. Alla faccia del duopolio che fu.

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