C’ è poco da dire. Cairo ha vinto la sua scommessa. E l’ ha vinta soprattutto contro la Rai e la nuova dirigenza, puntando su un cavallo di razza come Massimo Giletti. Al momento l’ Auditel rivela diverse sorprese nel digitale terrestre italiano. La versione dell’ Arena su La7 funziona molto bene. Supera stabilmente il 6% che significa il doppio della media di rete. In pratica, già alla sua prima edizione, il programma di approfondimento di Massimo Giletti, di fatto uguale al format precedentemente trasmesso su Rai1, si impone come il fiore all’ occhiello del palinsesto di La7.

La7 Giletti
La7 vince la scommessa di Massimo Giletti. L’ auditel boccia la lunga serata di Fabio Fazio su RaiUno.

Scommessa invece persa per mamma Rai che ha fatto di tutto per perdere Giletti per rinfrescare un po’ la propria immagine virando verso una stella decisamente più chic: Fabio Fazio, giornalista perbene da tv di Stato che i vertici di Saxa Rubra hanno voluto traslocare dalla terza rete all’ ammiraglia.

Risultato? In questo caso malissimo. Nel senso che Fazio ha portato su Rai1 il suo solito pubblico che però, per la prima rete, è poca cosa. Lo share che entusiasmava su Rai3 delude ovviamente su Rai1. E la Rai è stata costretta, come rilevato poche ore fa dal preparatissimo Davide Maggio, a rivedere i listini pubblicitari per l’ inverno. Ovviamente al ribasso.

La lunghissima prima serata di Rai1, con gli ospiti di Fazio e le battute della Littizzetto, proseguirà e non avrà alcuno stop. Ma c’ è poco da brindare. Ampiamente sotto la media di rete.

Tornando a La7 la scommessa di Massimo Giletti è tutta da attribuire all’ editore Urbano Cairo. La settima rete del digitale terrestre soffre da sempre un palinsesto monotematico, con una squadra di giornalisti solida, autorevole e fortemente riconoscibile. Si dice che Giletti in realtà poco entusiasmasse il nuovo direttore di rete Andrea Salerno che in realtà puntava, per questa nuova stagione, su Diego Bianchi e il suo Propaganda Live.

Giletti è da sempre simbolo di una televisione poco elegante. A tratti urlata e molto spesso demagogica. In qualche modo vicina ai giornali gossippari di Cairo e al suo pubblico femminile. Un innesto difficile nella tv tutta salotto di La7. E invece, mentre Bianchi e il suo Propaganda non decollano (è nella media di rete del 3%), Giletti ha subito dimostrato la capacità di portarsi dietro il suo pubblico. Una platea probabilmente nuova per La7 e interessantissima per allargare il perimetro della rete. Proprio quello che quest’ anno voleva Cairo.

Per La7 in arrivo un periodo d’ oro

Oltre Giletti comunque, per La7 è in arrivo un periodo estremamente proficuo, grazie all’ avvicinarsi delle elezioni politiche previste a marzo 2018. Con l’ anno nuovo, La7 godrà della forte riconoscibilità della propria offerta nel campo dell’ informazione politica e di un clima generale che tornerà ad essere bollente.

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