Silvio Berlusconi ha riunito il gran consiglio di guerra. Dopo i tramonti politici del Cav, ora potrebbe toccare a Mediaset, sotto attacco di Vivendi. Il gruppo francese è salito in queste ore al 20% del capitale Mediaset e forse, vuole scippare la quota di controllo a Fininvest, la holding storica della famiglia Berlusconi.

Silvio Berlusconi perde Mediaset - Vivendi
Si dice che ad Arcore regni la tensione. Davvero la famiglia Berlusconi rischia di perdere Mediaset?

Del resto, alla Borsa di Milano non ci vai se vuoi evitare che qualche gruppo ad un certo punto ti porti via la tua azienda. Ma ormai lo abbiamo imparato, Silvio Berlusconi ha un’ idea tutta sua di capitalismo e forse troppi anni sulle spalle per cambiarla.

Resta il fatto che, anche sul fronte politico, attorno al Cavaliere si sta stringendo anche il partito di maggioranza, il PD, che per bocca del Ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calende, rende nota la vicinanza del Governo alla tragedia che sta vivendo Berlusconi.

“Non sembra davvero che quello che potrebbe apparire come un tentativo, del tutto inaspettato, di scalata ostile a uno dei più grandi gruppi media italiani, sia il modo più appropriato di procedere per rafforzare la propria presenza in Italia”.

Insomma, secondo il Governo Italiano, Vivendi avrebbe dovuto informare tutti prima, rispettando un fair play del quale non è dato conoscere la fonte.

Sicuramente, dal canto suo, Vivendi ha fatto il grande colpo. Prima, questa estate, ha scaricato Mediaset sull’ affare Premium, poi ha preferito farsi trascinare per vie legali provocando, più o meno direttamente, il crollo del valore delle azioni del gruppo di Canale5. Ora che Mediaset alla Borsa di Milano è ai minimi storici, l’ affondo, con un acquisto che rende il gruppo guidato da Bollorè azionista per il 20%.

Del resto Vivendi lo aveva fatto capire. La partnership con Mediaset, strategica per l’ espansione in Italia e in Spagna, sarebbe avvenuta sicuramente, prima o poi ma con la forza del controllo diretto. Strappando dalle mani di Berlusconi un’ azienda che non appare più competitiva sul nuovo livello europeo.

Nel frattempo i PM di Milano hanno aperto un’ inchiesta per approfondire la questione. Berlusconi ha lasciato qualsiasi altro impegno sostituendo il figlio Pier Silvio, AD Mediaset, nella gestione della faccenda. Il rischio è forte e Berlusconi probabilmente molto nervoso. Passi il crollo della sua popolarità politica ma a perdere il controllo dei media italiani proprio non ci sta.

E, strano a dirsi, nemmeno il Governo Italiano. Ma su questo bizzarro centrosinistra che dopo anni di battaglie torna a difendere le aziende dell’ ex premier, bisognerebbe scrivere altre decine di post.

Lascia un tuo commento

Please enter your comment!
Please enter your name here