Avvicinandosi il periodo delle feste ho deciso oggi di trattare un episodio speciale natalizio della serie tv Bojack Horseman (trovate qui la mia recensione generale su questo show fantastico).

Bojack Horseman Christmas Special
Natale su Netflix. La nostra recensione dell’ episodio speciale natalizio di Bojack Horseman

La particolarità della puntata sta nel fatto che finalmente possiamo assistere ad un episodio della tanto discussa serie Horsin’ Around (la meta serie della quale il nostro strambo cavallo fu protagonista). Innanzitutto devo riferire come la cura con cui viene trattata la serie principale venga riversata tutta quanta in questo episodio speciale. Non ci viene sbattuta in faccia una classica puntata natalizia ma viene ricreato un contesto narrativo e di approfondimento psicologico di Bojack che giustifica alla perfezione il tutto.

L’episodio si apre il giorno di Natale nella lussuosa dimora del cavallo (naturalmente ubriaco a letto) e Todd decide di svegliarlo per vedere, come tradizione ogni 25 Dicembre, una puntata natalizia del vecchio show dell’amico.

Questa premessa può sembrare banale e scontata, ma è davvero divertente e interessante (almeno per i fan della serie) vedere i commenti dell’attore su quanto stanno e stiamo vedendo a schermo. Inoltre è molto bello vedere come i due personaggi Bojack e Todd abbiano due visioni del Natale totalmente opposte: da una parte il freddo distacco del primo, contrapposto alla visione magica e piena di gioia del secondo.

Horsin’ Around è una situation comedy (fittizia) nella quale Bojack adotta tre bambini e racconta della loro vita insieme presentando le classiche gag di ambito “famigliare”. L’episodio che vediamo è carico di buoni sentimenti e di buonismo Natalizio.

Per tutta la durata della puntata gli spassosi commenti, densi come al solito di cinismo e black humor, dell’attore sulle battute poco riuscite e alle situazioni spesso melense che ha interpretato.

Inoltre viene approfondito il legame tra il protagonista e la meta serie TV: benchè la denigri in ogni modo, la ama profondamente. O meglio ama guardare se stesso all’apice del successo, il tutto velato dalla vena di malinconia di chi sa che purtroppo che il periodo d’ oro non tornerà più. Per non mostrare agli altri questo suo sentimento denigra, anche volgarmente e con toni drastici, il lavoro, ma si può percepire come queste critiche siano spesso motivate dalla rabbia per un passato di gloria.

A Natale, come spesso si dice, siamo tutti più buoni, ma Bojack no. Lui non lo è mai.

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