Si torna a parlare della piattaforma streaming CHILI TV, di cui abbiamo già parlato tempo fa in questo articolo. Ancora prima di Netflix, di Infinity o Tim Vision, in Italia esisteva Chili tv con la sua ricca offerta di cinema in prima visione tv da vedere o rivedere e con titoli a noleggio. Una piattaforma nata a Milano nel 2012, estesasi poi anche fuori dai confini italiani. Per chi se la fosse persa segnaliamo la nostra intervista esclusiva sulle novità di Chili Cinema.

Chili Tv
Chili. Nella società entra anche Lavazza.

Ad oggi, Chili tv conta circa un milione di utilizzatori e alcuni mesi fa circolavano voci di una forte crisi della piattaforma ma in realtà ad oggi si delinea un futuro alquanto roseo anche grazie ad un ingente investimento fatto da una holding riconducibile alla famiglia Lavazza con 25 milioni di euro, un magazine on line (hotcorn.com) il cui grande lancio è previsto per gennaio 2018.

Lavazza debutta quindi nel mercato media avendo acquisito una quota del 25% della società. Le altre parti della società sono detenute da Sony Pictures e Paramount. La società, si prepara intanto a chiudere l’anno con revenues per 30 milioni, in salita di 7 milioni rispetto al 2016.

The Hot Corn è il magazine on line con cui la piattaforma si appresta ad ampliare i propri orizzonti proponendo una convergenza interessante tra streaming video e editoria on line con una versione anche in inglese presto disponibile. La rivista online ha già un fratello minore, Cinetrailer, sito (e app mobile) più di servizio dedicato alle offerte delle sale e alle vendite online di biglietti.

Si punta cosi ad ampliare la platea di fruizione puntando anche ad un target molto più giovane con una redazione già molto vasta con base a Milano ma con corrispondenti da Berlino, New York, Los Angeles. Notizie di cinema, recensioni, titoli in uscita nelle sale, profili dedicati ad attori e attrici con una strizzatina d’occhio inevitabile anche al gigante Netflix.

L’utile nel 2017 dovrebbe essere pari a quasi 3,4 milioni di euro, anche se nel 2016 è stato di 6,5 milioni di euro. Un futuro quindi che promette grandi sorprese per affermarsi, nei mercati dove Chili è presente, come una valida alternativa a Netflix, Amazon ma anche alle classiche pay tv come Sky e Mediaset Premium. Altre notizie Tv

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