Parte con diverse chiusure di canali tv questo 2019. Per un paio è già cosa fatta ma un altro paio sono al centro di rumors importanti. Ecco cosa sta succedendo nel mondo della tv digitale…

Chiusure Sky
Chiudono su Sky i canali del gruppo GEDI (L’Espresso). Sony potrebbe vendere CineSony e la LCN 55.

Grandi manovre e spostamenti tra Sky, quindi la tv satellitare e il digitale terrestre: entrambe le piattaforme infatti per quanto molto diverse sono appetibili per certi aspetti e molto meno per altri e le aziende spostano le loro pedine a seconda di quale possa essere la migliore formula editoriale. Facciamo il punto della situazione con i canali in via di chiusura ricordando che in questi giorni Sky ha accolto tutti i canali Mediaset free sulla propria piattaforma. Tassello finale dell’accordo di pace tra i due gruppi.

Sky dice addio a due canali musicali: Radio Capital Tv e m20.

Leggi anche: i nuovi canali del digitale terrestre

Entrambi i canali musicali appartenenti al gruppo GEDI lasciano quindi il satellite ma proseguono la loro vita tramite il web e tramite app ufficiali. Resiste almeno per il momento sul sat soltanto Deejay Tv, sempre GEDI, che è attivo anche sul canale 69 del digitale terrestre.

Radio Capital TiVù nasce nel 2011 con una programmazione fatta soprattutto di classici, in modo particolare sui successi datati anni 70 e 80. m20 Tv invece è leggermente più giovane. Nata nel 2013 ha proposto sin da subito una programmazione di musica dance, elettronica. I due canali avevano già lasciato il digitale terrestre nel 2016.

Rimanendo in ambito digitale terrestre anche per Sony Pictures Television le cose non sembrano andare al meglio soprattutto per il canale Cine Sony al numero 55 del telecomando. Il canale a tutto cinema dell’ex editore di AXN non ha mai del tutto ingranato anche a causa della concorrenza con altri canali simili come Iris di Mediaset, Rai Movie e Paramount Channel. Per cui pare che l’azienda stia valutando la possibilità di spegnere CineSony o di cedere il canale ad altro editore.

La scure della chiusura da parte di Sony pare stia per abbattersi anche sul canale Pop dedicato a bambini e ragazzi che si trova al canale 45 del telecomando digitale terrestre. Alla base di queste decisioni ci sono idee diverse di sviluppo per la piattaforma terrestre che contrariamente a quanto si potrebbe pensare resta comunque molto appetibile.

Al momento si vocifera che questi due canali potrebbe essere ceduti, probabilmente alla Viacom che detiene proprio Paramount Channel ma anche Spike, VH1 e che cura la raccolta pubblicitaria di Super! Deejay Tv Radio Italia Tv e Alpha. Insomma un bel pacchetto variegato di canali e quindi una proposta fortemente attrattiva per gli inserzionisti.

Interesse mostrato per i canali Sony, secondo i rumors, anche da Mediaset e Discovery che con la loro massiccia presenza su DTT potrebbero essere interessati ad allargare il proprio bacino di canali tematici. Magari proprio la Discovery piglia tutto a cui effettivamente un canale solo cinema manca, avendo nella sua scuderia i brand televisivi Real Time, Food Network, Giallo, DMax e Motor Trend).

Da escludere invece uno sbarco su Sky per questi due canali. L’editore non avrebbe alcun interesse per il satellitare.

Il canale Cine Sony esiste dal settembre del 2017, quindi poco più di un anno di vita. È attualmente al canale 55 del digitale terrestre con una programmazione incentrata esclusivamente sul cinema, con tanti cicli di film a tema.

La voce ufficiale dei promo del canale è affidata al doppiatore Roberto Draghetti.

La raccolta pubblicitaria del canale è affidata proprio a Viacom International Media Networks Pubblicità & Brand Solutions (che quindi, in caso di acquisizione, avrebbe già confidenza con il canale), mentre dal 7 marzo 2018 è disponibile sul satellite con la piattaforma gratuita Tivùsat.

Si attendono quindi ulteriori notizie sul destino di questa doppietta di canali che speriamo, non saranno costretti a spegnersi schiacciati dalla pressione delle piattaforme over the top come Netflix, Prime VideoCHILI Tv che, seppur a pagamento, sono sempre più popolari tra il pubblico televisivo italiano.

Le radio tv del Gruppo Gedi

Radio Capital TiVù nasce invece come una web TV disponibile in streaming sul sito ufficiale di Radio Capital, le cui trasmissioni iniziano ufficialmente il 9 agosto 2011.

Nato inizialmente come un canale del digitale terrestre, attualmente è disponibile gratuitamente in streaming sul sito web della radio. Come accade per l’omonima radio, la programmazione è costituita da classici della musica degli anni settanta-ottanta-novanta.

Dal 1º ottobre 2016 Radio Capital TiVù ha lasciato il digitale terrestre ed ha trasmesso in esclusiva su Sky al canale 713 e in streaming sul sito.

Anche m2o TV nasce essenzialmente come una web tv musicale prodotta da Elemedia appartenente a GEDI Gruppo Editoriale. Il responsabile dell’emittente è Gianluca Costella.

Il canale inizia ufficialmente a trasmettere su digitale terrestre dal 26 marzo 2013 nel mux Rete A 2 su LCN 158 (posizione usata precedentemente da Radio Capital TiVù). Per circa un mese, l’emittente ha mandato in onda, a ripetizione, una serie di videoclip mixati e dei promo che annunciavano la prossima partenza del canale.

Dal 1º ottobre 2016 m2o TV viene trasmesso in esclusiva su Sky Italia al canale 712 e in streaming su internet.

Ricapitolando quindi dal 1º gennaio 2019 Radio Capital TiVù e m20 Tivu hanno lasciato Sky e sono disponibili unicamente in streaming sul sito di entrambe le radio e tramite le app ufficiali per smartphone e tablet.

Wind Fibra 1000

1 commento

  1. Buongiorno ben vengano i canali nuovi per la tv digitale.
    Rimanendo in ambito digitale terrestre prendo riferimento da quello che avete scritto voi cioè il canale Sony Pictures Television le cose non sembrano andare al meglio soprattutto per il canale Cine Sony, io credo che non si debba dare la colpa per causa della concorrenza con altri canali simili come Iris di Mediaset, Rai Movie e Paramount Channel, ma dal fatto che in questi canali si faccia una montagna di pubblicità, sono consapevole che la pubblicità sia l’anima del commercio ma qui mi pare che si stia esagerando un po’ troppo, provate a cambiare sistema, cioè i film in bianco e nero di 50 anni fa , cosa serve farci la pubblicità????

Lascia un tuo commento

Please enter your comment!
Please enter your name here