Daredevil è stato il primo esperimento di serie tv supereroistica che la Marvel ha creato in collaborazione con Netflix. I diritti dell’avvocato di New York sono stati riacquistati dai Marvel Studios ed è stato elaborato un progetto più complesso, di diverse serie, che porteranno al crossover dei Difensori.

Recensione Daredevil Netflix
Daredevil. Netflix matura il mondo Marvel

Dopo aver visto ciò che la 20th Century Fox ha fatto del vigilante di Hell’s Kitchen, film disastroso con Ben Affleck, Jennifer Garner e Colin Farrel, ero veramente curioso di questa serie, ambientata nel Marvel Cinematic Universe.
Le due stagioni risultano molto diverse tra loro. La prima infatti è incentrata sulla nascita del supereroe e la lotta contro Kingpin (interpretato da un favoloso Vincet D’Onofrio), mentre la seconda inserisce nuovi personaggi, da The Punisher a Elektra, arrivando al nemico storico del Diavolo di Hell’s Kitchen, la Mano. Pertanto la prima serie risulta più sul genere crime, mentre la seconda inserisce anche elementi fantastici.

Guardando i primi dieci minuti della prima puntata ci si accorge immediatamente che non abbiamo a che fare per niente con quello che la Marvel porta al cinema. I colori sono più cupi, i dialoghi lunghi e verbosi, i cattivi davvero cattivi e spietati, la violenza è di casa.

In questo contesto si muovono dei personaggi veri e profondi, tanto da rendere quasi ridicoli i vari Capitan America, Thor, Hulk ecc. Tra ossa rotte, colpi di proiettili e fendenti di katane si sviluppa un intreccio ben costruito, che affianca alle classiche azioni supereroistiche, le sfide dello studio legale di Matt Murdock (la vera identità di Daredevil), dando al tutto un ritmo davvero ottimo.

Questa alternanza spesso porta ad avere più filoni narrativi che si sviluppano parallelamente, ma tutto resta molto chiaro, creando un intreccio ben fatto, sempre ricco di suspense. Finalmente i combattimenti, basati su arti marziali, diventano una coreografia spettacolare (nella prima stagione possiamo assistere ad un piano sequenza di 5 minuti in cui Daredevil picchia a mani nude dei criminali) e chiara: non ci sono personaggi coloratissimi, lampi di luce, esplosioni giganti. Tutto questo rende, insieme alla massiccia dose di violenza, la serie inadatta ai più piccoli, che invece è uno dei principali target dei prodotti Marvel costruiti per il grande schermo.

Non voglio parlare del personaggio Daredevil, ma invece vorrei concentrarmi su un cattivo. Nella prima stagione il Kingpin di Vincent D’Onofrio è qualcosa di incredibile, un personaggio potente. Resta impresso nella mente, sia per via della caratterizzazione fantastica, fatta anche di flashback sull’infanzia del criminale, sia per i dialoghi magistrali che gli stono stati affidati. Tutto ciò condito da una violenza estrema. Decisamente uno dei migliori villan del Marvel Cinematic Universe.

In conclusione spero che questa serie possa essere l’ inizio di un percorso che porti ad un livello più maturo i prodotti Marvel, almeno sul piccolo schermo. E non disdegnerei una possibile apparizione dei personaggi di Hell’s Kitchen sul grande schermo, a patto che la qualità assoluta di questa serie venga rispettata.

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