Il cambiamento epocale dalla tv analogica a digitale terrestre portò a suo tempo già soddisfacenti risultati in termini di ampliamento dell’offerta di canali televisivi, anche tematici. Ma oggi ci troviamo all’ inizio di una nuova fase di moltiplicazione di offerte televisive. Al momento ci ritroviamo con oltre 400 canali televisivi. A farla da padroni continuano a essere Rai, Mediaset e il gruppo Discovery. E negli ultimi due anni anche Sky si sta ritagliando spazi di tutto rispetto. Ma quanti sono i canali del DTT?

Digitale Terrestre
Digitale Terrestre sempre più affollato e competitivo. Nuovi canali in arrivo perché la raccolta pubblicitaria dei tematici continua a salire.

Nei prossimi anni questa invasione di nuovi canali potrebbe non solo continuare ma accelerare. Uno dei grandi protagonisti del DTT free è Discovery con i nuovi canali DMAX, NOVE, Real Time e Giallo e anche Focus, che ora però è stato ceduto a Mediaset. Di pochi giorni fa è la notizia dell’acquisizione di Discovery del gruppo Scripps che in italia è presente con Food Network. Il canale entrerà quindi nel già ampio bouquet di Discovery Italia.

Il gruppo Viacom intanto, che mesi fa ha aperto il nuovo canale Spike, a sua volta ha acquisito metà del canale per bambini Dea Super presente sia sul terrestre che sul satellitare. Sono nati negli ultimi mesi anche due nuovi canali cinema, Paramount Channel e CineSony e un ennesimo canale per bambini chiamato semplicemente Pop. Ma non è finita qui.

È sempre di questi giorni la notizia dell’imminente partenza, presumibilmente tra aprile e maggio, del canale 20 ex Rete Capri acquistato oltre un anno fa da Mediaset che ha ufficializzato almeno in parte il palinsesto. Una linea editoriale concentrata essenzialmente su cinema action, thriller e horror e serie tv. E indiscrezioni parlano anche di tutto il comparto serie DC Comics che Italia Uno sembra ormai aver abbandonato.

Mediaset avendo acquisito Focus da Discovery potrebbe inserirlo al posto di Italia 2 chiudendo quest’ultimo i cui risultati sembrano essere piuttosto fallimentari.

Il gruppo Gedi (l’editore di Repubblica) inoltre ha (ri)lanciato DeeJay Tv, sul canale 69: non una semplice replica di My DeeJay che fa parte dell’offerta Sky ma un palinsesto completamente pensato per il digitale terrestre, con programmi in diretta e rotazioni di videoclip musicali.

Discovery potrebbe lanciare un canale free a tema sport

Prossimamente sempre il gruppo Discovery potrebbe lanciare il suo nuovo canale tutto dedicato allo sport, avendo sotto il proprio controllo anche il brand globale Eurosport. Anche Sky – come dicevamo – ha puntato in questi anni moltissimo sul digitale terrestre, tamponando in parte le perdite della pay tv e portando sul DTT l’ambizioso Tv8, oltre al già lanciato Cielo e al tematico all news Sky Tg24. Prossimamente potrebbe arrivare almeno un altro nuovo canale, sempre sul target giovani, a replicare il successo del neo-generalista TV8.

Sempre prossimamente e sempre sul digitale terrestre sarebbero, secondo alcuni rumors, in arrivo alcuni canali del gruppo Fox che quindi non punta più solo al sat. E perfino Disney starebbe guardando con interesse al DTT.

Cresce il mercato pubblicitario del Digitale Terrestre

Il motivo per cui c’è così tanto interesse per il digitale terrestre è nella raccolta pubblicitaria con introiti in crescita costante. Il DTT free tiene molto meglio di altre piattaforme. E le aziende, in una fase post-crisi tornano ad investire in grandi campagne pubblicitarie.

Ma a godere dei nuovi incassi sono soprattutto le reti tematiche. Infatti secondo le ultime stime fatte da Confindustria Radio Tv, la raccolta pubblicitaria delle emittenti, ha visto la quota delle tv generaliste, soprattutto le tre ammiraglie Rai, le tre Mediaset e La7, scendere dal 76% al 69% del totale. La pubblicità raccolta dal satellite, quindi da Sky, è ferma invece al 13% del totale. Sono in crescita invece gli spot sui canali born digital. Quelli più di nicchia che assicurano agli investitori un pubblico certo e altamente targetizzato.

Contemporaneamente la tv satellitare punta a investire sempre di più sulla tv via web sul modello di Netflix e Amazon così come anche Mediaset potrebbe rivedere totalmente, dalla prossima stagione, la strategia messa in campo con i propri tematici nel cercare di equilibrare i numeri negativi registrati con le storiche Canale 5, Italia 1 e Rete 4.

Il futuro del digitale terrestre però si giocherà anche sulle nuove licenze per il 5G, questo significherà che l’attuale banda 700 dovrà essere liberata per far spazio alla nuova tecnologia, data prefissata dovrebbe essere il 2020 per prepararsi al lancio nel 2022. Arriverà quindi il digitale terrestre 2 e dovranno essere liberati i canali che vanno dal 50 al 53 per impegni presi con la Francia che partirà prima di noi con il 5G.

Il passaggio alla nuova tecnologia sarà comunque oneroso e lento. Già da adesso infatti i negozi sono obbligati a vendere televisori di ultima generazione che siano già predisposti al nuovo standard televisivo che passa dall’attuale Mpeg4 al nuovo Hevc. Oggi su una sola frequenza digitale possono essere ospitati fino a 5 canali. In futuro una singola frequenza ne ospiterà almeno 11 di cui 5 in alta definizione (oggi al massimo se ne ospitano due in HD).

Ma ci saranno da sostituire una sconfinata schiera di televisori o comunque acquistare nuovi decoder. E non è detto che il pubblico italiano questa volta accetti di buon grado l’ upgrade tecnologico. Uno scenario ancora tutto da definire, capire e organizzare al meglio.

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Personalmente possono aggiungere tutti i canali che vogliono ma se non sono in HD non li considero e, alle volte, neppure li memorizzo. Al massimo li metto dalla posizione 200 in poi della mia lista canali. NON E’ POSSIBILE, ancora nel 2018, avere canali in SD e anche squadrettati con tutta l’offerta HD, anche in chiaro, che esiste tra DTT e satellite.