Eurosport e Mediaset Premium: un divorzio anticipato. Nuovi smantellamenti in casa Mediaset Premium che ora, con netto anticipo, ha deciso di cessare gli accordi per le trasmissioni di Eurosport e Eurosport 2. (Guarda anche le incredibili offerte per abbonarsi a Sky).

Mediaset Premium
Discovery divorzia da Mediaset. Premium ora rinuncia anche alla doppietta di reti Eurosport. La chiusura sembra ormai l’unica strada percorribile.

I due canali rimarranno visibili sulla piattaforma digitale fino al 28 febbraio per poi tornare in esclusiva su Sky (la quale ne deteneva i diritti fino al 2013) in un’offerta televisiva, quella Sky, che ora appare ancora più ricca e, per certi versi, quasi monopolistica.

Un divorzio preso di comune accordo che mette anticipatamente fine al contratto intrapreso con Discovery nel 2016 della durata triennale e sposta in maniera ancora più decisa la linea editoriale di Mediaset Premium che a questo punto non si occupa praticamente più di sport.

Nata nel 2005 come piattaforma a pagamento per il calcio in diretta concorrenza con Sky, Premium lascia i contenuti sportivi in mano DAZN per spostare ora il proprio interesse esclusivamente sui canali di cinema e serie tv, editi direttamente da Mediaset. Un business finanziariamente meno impegnativo per il Biscione.

A questo lascito di impronta sportiva se ne aggiunge anche un altro, quello di Investigation Discovery, sempre Discovery, la cui attività cesserà completamente a partire dal 1° marzo.

Su quali prospettive si inaugura quindi il nuovo anno di Premium? E sopratutto, sarà l’ultimo anno di vita di Premium?
I cambiamenti degli ultimi mesi, con la perdita dei diritti calcio, hanno portato la pay tv di Cologno Monzese a ricalibrare il proprio palinsesto con non poche problematiche relative alla tipologia di utenza di riferimento. Se l’iniziale appetito creato con l’acquisizione di Champions League e Serie A in esclusiva aveva radunato gli appassionati, permettendo a Premium di raggiungere circa 2 milioni di abbonati, la chiusura definitiva di Premium Sport ha completamente trasformato il format della piattaforma e, di conseguenza, una buona fetta di pubblico ha iniziato a migrare verso Sky.

I dati ufficiali non ci sono ma è probabile che Mediaset Premium debba ora far fronte ad una platea di abboanti al limite storico.

Mediaset Premium ci riprova con la formula ricaricabile. Niente più abbonamenti.

Nasce così una nuova tipologia di offerta senza vincoli contrattuali e dal respiro decisamente più low cost: un mese di contenuti Premium al costo di 14,90 euro e, ovviamente, i servizi Premium Play che restano gratuiti per sempre.

Offerta che ricordiamo si avvale anche dei contenuti Eurosport fino al 28 febbraio, per poi cessarne la trasmissione. Quel che appare evidente è Mediaset Premium non vuole più giocare il ruolo di competitor di Sky ma anzi diventarne fornitore di canali. Ed è per questo che è sempre più possibile uno spegnimento definitivo di Mediaset Premium alla quale resterebbe solo il compito di produrre le reti Premium Cinema e Premium Serie ora veicolate anche da Sky.

Lo sbarco di Sky sul digitale terrestre potrebbe confermare questa strategia. Ora Sky è raggiungibile direttamente sul terreno nativo di Premium, il digitale terrestre. Sky DTT viene venduta con un prezzo di 29,90 euro al mese e si ha la possibilità di godere dei pacchetti TV, Sport e Calcio, seppur in versione limitata rispetto al satellite.

Restrizioni dovute anche alla limitatezza frequenziale del digitale terrestre ma comunque Sky su DTT permette l’accesso a due canali ciascuno per i pacchetti Sport e Calcio ed a buona parte delle serie TV/programmi d’intrattenimento di Sky.

Un compromesso che rende disponibile parte della qualità Sky senza la necessità di una parabola satellitare o decoder da collegare alla televisione ma comunque priva dei servizi di punta degli abbonati tradizionali come Q e MySky, elementi che rendono possibili le prestazioni di registrazione contenuti, dell’ on demand e della qualità di visione 4K.

Per Mediaset Premium si segna il definitivo cambio di rotta verso un modello di tv fatto di solo cinema e serie tv che dovrà comunque restare sul mercato competendo oggi con player di indubbio livello: la stessa Sky che oggi ospita le reti Premium ma anche i servizi più amati del momento, trasmessi tramite rete internet, come Netflix e Prime Video. Il futuro di Premium è segnato  meno che non ci siano ulteriori sorprese in corso d’opera, per le quali ci resta solo che attendere.

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