Sky Italia dovrà rinunciare al nuovo metodo di fatturazione ogni 28 giorni. Anche la pay tv sarà coinvolta dalla nuova legge che obbligherà anche le telco Tim, Vodafone e Wind 3 a tornare alla cadenza “normale” dei 30 giorni. L’ aumento degli abbonamenti Sky, mascherato dalla formula delle 4 settimane percorrerà una strada diversa? C’ è chi teme infatti che il ritorno alla fatturazione a 30 giorni, provocherà a breve un aumento dei costi dei pacchetti. 

Sky aumenti abbonamento
Aumenta il costo dell’ abbonamento alla pay tv Sky Italia? Clienti scontenti, la nuova legge e il ritorno alle fatturazioni ogni 30 giorni.

La scorsa estate Sky Italia aveva annunciato un aumento del costo dei propri abbonamenti. Il listino restava apparentemente identico ma la tariffazione avveniva, proprio come per le compagnie telefoniche, ogni 4 settimane. E sulla pagina Facebook della pay tv satellitare era scattata la rivolta dei clienti. Annunci di disdette a non finire.

Manovra fatta dalla pay tv nel bel mezzo dell’ estate, un po’ in sordina. Un’ operazione per qualcuno non troppo trasparente quella di Sky che ha quindi effettuato, già da ottobre, il cambiamento radicale del proprio sistema di fatturazione.

I clienti di Sky, vecchi e nuovi, passavano così da pagare le proprie fatture ogni 4 settimane e non più ogni 30 giorni. Uno stratagemma molto noto alle compagnie telefoniche e più volte criticato da noi di UpGo.news e dalle più autorevoli associazioni di consumatori.

La politica delle quattro settimane porta quindi all’ invio di tredici fatture annuali contro le naturali dodici naturali che i clienti Sky erano abituati a pagare in precedenza. Il tutto con un aumento, anche se apparentemente non diretto, di quasi il 9% su tutti i listini.

Ora però Sky, alla luce della nuova legge, dovrà cambiare direzione e tornare ai 30 giorni.

Ma perché Sky vuole aumentare i prezzi? I conti di Sky vanno bene e mai la concorrenza di Mediaset è stata così debole nel settore pay tv. Il colosso è continuamente chiamato comunque a forti esborsi per accaparrarsi diritti esclusivi. Il più costoso, quello sulla Champions League, acquisita di recente e sottratta per un triennio alla concorrenza.

I costi della nuova Champions League in esclusiva li pagano già gli abbonati. Aumenti su tutti i listini Sky Italia

Un conto salato che alla fine pagheranno gli abbonati. Abbastanza vago il precedente comunicato di Sky che parla molto genericamente di mutate condizioni di mercato e di un contesto competitivo in evoluzione. Ora la pay tv dovrà tornare indietro sul sistema delle 4 settimane. Per adeguarsi avrà tempo fino agli inizi del 2018. Ma sono in molti a temere che dopo la pay troverà un altro modo per rimpinzare le proprie casse, alzando i costi dei pacchetti e delle diverse opzioni.

Legittimo secondo noi l’ aumento ma, in nome della trasparenza, è bene che questo venga limpidamente indicato in listino, senza stratagemmi nelle fatture.

La fatturazione ogni 4 settimane potrebbe portare qualche cliente più disattento a non rendersi effettivamente conto delle mutate condizioni del contratto Sky.

Riuscirà Sky Italia dopo queste mosse a mantenersi vicina all’ ottima soglia dei 5milioni di abbonati, ormai consolidata da anni?

1 commento

  1. Con la presente vi informo, che ci fanno già pagare la fattura dei 28 giorno, quindi sicuramente ci saranno degli aumenti se si cambia al vecchio sistema dei 30 giorni. Non sanno come fare per aumentare l’abbonamento, ma sanno anche che perderanno dei clienti con disdetta se ci sarà l’aumento.

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