Brutti tempi per i pirati della rete: negli ultimi mesi la Guardia di Finanza ha messo a segno una serie di operazioni che hanno portato alla chiusura di centinaia di siti che permettevano la diffusione on line di contenuti illegali. Ecco i più celebri fatti fuori dalle autorità di polizia. Tempi duri per chi vuole guardare il cinema gratis su internet.

Film pirata in streaming
In Italia è forte la guerra allo streaming illegale. Chiusi centinaia di siti e denunciati migliaia di fruitori.

Le indagini della Guardia di Finanza di Roma (partite lo scorso novembre) hanno portato a uno dei più grandi sequestri mai registrati, con la chiusura di ben 152 siti che diffondevano contenuti streaming in particolare di partite di calcio, ma anche film e serie TV.
Tra i domini oggetto del sequestro i famosi Rojadirecta.tv, socceryou.com ,filmsenzalimiti.co e altadefinizione.video.
I siti violavano il diritto d’autore guadagnando molti soldi grazie agli invasivi banner pubblicitari proposti.

Ma già qualche mese fa, a maggio 2016, alla vigilia di uno degli eventi sportivi più seguiti in Europa, ovvero la finale di Champions League, l’operazione antiprirateria audovisiva denominata Match Off 2.0 aveva denunciato e sequestrato 50 siti pirata e 44 server in tre continenti diversi, alcuni anche in Italia. Insomma, chi vuole guardare senza abbonamenti Sky e Premium ha ormai vita dura.

Questi siti permettevano la scelta, attraverso un palinsesto diviso per tipologie di programma, di guardare contenuti pirata sia in streaming live (in diretta) che on demand, in alcuni casi con un abbonamento mensile ben più economico di quello delle pay tv italiane. Filmsenzalimiti. Film in streaming gratis.

In Campania la centrale di trasmissione hi-tech per i contenuti pirata

Le tre centrali di trasmissione italiane, gestite da un uomo domiciliato a Scampia, pur se residente in Svizzera, decodificando il segnale di Sky e Mediaset Premium permettevano la ghiotta offerta di tutto il pacchetto Sky+MediasetPremium a 70 Euro all’anno, con tutti i programmi sportivi non solo di calcio, ma anche tennis, basket, e tutti i canali delle pay tv compresi quelli dedicati a serie e film.

Il tutto era reso possible grazie a una sofisticata tecnologia IPTV (Internet Protocol Television), un sistema che permette di trasmettere dati video tramite la banda larga.

Ma la lotta all’illegalità sembra non finire mai, se pensiamo che meno di un mese fa la Guardia di Finanza ha messo a segno un altro duro colpo alla pirateria, chiudendo ben 50 siti che diffondevano illegalmente contenuti di giornali on line, tra cui le testate più importanti: Repubblica, Corriere della sera, Fatto Quotidiano e molti altri.

La pirateria on line è un reato non solo per chi la vende ma anche per chi ne usufrusice: questo vale sia per film, programmi televisivi e sportivi che per la muscia, i libri, e tutto quanto è vincolato da diritti d’autore e commerciali.

Ultime stime calcolano che le perdite provocate dallo streaming on line pirata ammontano a oltre tre miliardi l’anno, e pare che ben un italiano su tre faccia abituale ricorso a contenuti illegali.

Le ultime offerte commerciali ufficiali per lo streaming legale hanno prezzi sempre più concorrenziali e contenuti sempre più numerosi. Basti pensare a Netfix, Infinity, Now Tv. E’ quindi oggi possibile (e molto abbordabile) fruire di tv in streaming e contenuti tramite web, in alta qualità, con un servizio lecito, senza dover ricorrere ai siti pirata.

Il nostro invito, ovviamente, è di abbandonare la cattiva abitudine di vedere film in streaming su internet, se non attraverso le piattaforme autorizzate.

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