Un affare da più di 24 miliardi di dollari. E’ così che mentre Vivendi ha iniziato la propria scalata a Mediaset, anche sul fronte Sky qualcosa sta cambiando dal punto di vista dell’ assetto azionario. Anche se l’ operazione è molto meno ostile di quella franco-italiana, sarà comunque destinata a cambiare il profilo dei media europei.

Accordo Fox Sky
Fox acquisisce Sky e Vivendi cerca di conquistare il controllo di Mediaset. La televisione europea ha bisogno di consolidamenti.

21st Century Fox, di proprietà del magnate Rupert Murdoch vuole comprare del tutto Sky. In realtà già ne possiede circa il 40% ma ora vuole in mano il controllo completo. E già ci aveva provato, qualche tempo fa ma poi non se n’ era fatto più nulla perché la News Corporation di Murdoch venne investita da un terribile scandalo internazionale.

Ora però Murdoch ha campo libero ed ha così, giusto qualche ora fa, chiuso l’ accordo che gli darà il pieno controllo di Sky, gruppo media oggi operativo in Uk, Germania, Austria e Italia.

Il gruppo opera ormai mantenendo una piena sinergia tra le varie filiali e si impone oggi, come il più grande polo pay tv europeo. Forse l’ unico al momento, in grado di tenere testa a colossi americani come Netflix. Del resto è questo il futuro di Sky, competere anche sui servizi in streaming e, come avvenuto anche qui da noi, mettere un piede, in tempo di crisi economica, anche sulla redditizia tv free.

In Italia Sky possiede Tv8 e Cielo sul digitale terrestre e la pubblicità raccolta dai due canali ha permesso al gruppo di contenere le perdite economiche dovute al calo di abbonati, considerato dagli analisti fisiologico viste le difficile condizioni economiche in cui versa il nostro Paese.

Grandi consolidamenti nella tv europea

La realtà dei media televisivi europei è estremamente variegata. Per questo, nelle ultime ore stiamo assistendo ad una serie di repentini cambiamenti, che tanto stanno preoccupando Mr Berlusconi, con l’ incubo di Bollorè e Vivendi. In un mercato globale dei media, nel quale sono ormai entrate Apple, Amazon e Netflix, le televisioni europee faticano a restare competitive perché concentrare sui soli mercati nazionali.

L’ idea di creare una piattaforma televisiva europea è balenata più volte anche a Berlusconi ma la sua Mediaset è attualmente troppo debole per tentare acquisizioni fuori dai confini.

Così, il nuovo panorama fatto di grossi consolidamenti, non è una condizione fortuita ma assolutamente necessaria per permettere all’ Europa di continuare a giocare un ruolo in questo importante mercato. Gli atteggiamenti conservatori e attendisti delle ultime ore, potrebbero in realtà renderci facile preda, dei grandi colossi americani.

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