Anche se molti parlano spesso delle nuove serie tv in arrivo e delle originali produzioni di film con grandi star che non passano nemmeno più per il cinema per andare direttamente in streaming, Netflix pare non stia vivendo un periodo molto positivo.

Crisi di Netflix
Netflix è in crisi? Gli ultimi prodotti non convincono fino in fondo il pubblico della piattaforma. E’ la prima crisi creativa dopo un lungo boom.

Tra gli ultimi arrivati ci sono titoli come Gypsy, la nuova serie tv con Naomi Watts protagonista per la regia di Sam Taylor Johnson (Cinquanta Sfumature di Grigio), Castlevania, Frontiere con Jason Momoa e Girlboss che è stata già cancellata dopo la prima stagione debole. Sembra quindi che Netflix con i nuovi prodotti originali stia perdendo colpi, forse per la numerosa concorrenza costituita oggi da Amazon Prime Video e altre realtà simili, forse per dei progetti che non seguono più le linee guida iniziali, mettendo troppa carne al fuoco.

Come si suol dire “la pubblicità è l’anima del commercio” e Netflix ha sempre potuto contare su un reparto marketing molto innovativo che punta su campagne accattivanti e geniali per attirare il pubblico ed invitarlo a seguire nuove serie tv e scegliere tra i tanti titoli di film, documentari e programmi tv.

Il modello produttivo di Netflix, tuttavia, è condizionato molto dalla continuità di crescita, poichè più persone si abbonano al servizio streaming più l’azienda guadagna e quindi può investire in eventuali progetti. Quindi è anche facilmente comprensibile che se uno show non riscuote il giusto successo, risulta solo un affare non riuscito e quindi viene cancellato per evitare una ulteriore perdita di tempo e di denaro.

Nel corso degli ultimi anni però Netflix ha accumulato un debito di circa 800 milioni di dollari per sviluppare delle nuove serie tv, senza dubbio di qualità e con cast di alto livello, spesso prestato dal cinema. Degli ultimi arrivati però non si è parlato molto bene, tranne forse per Glow, la serie sul wrestling femminile e il fenomeno pop Stranger Things dello scorso anno, che sta per tornare con la seconda stagione il prossimo Ottobre.

Oppure la serie rivelazione Tredici basata sul romanzo di Jay Asher, per cui è stata subito finanziata la seconda serie ora in lavorazione. Reed Hastings, CEO di Netflix, insegue la viralità, diversa dall’applauso di critica e pubblico, perché un prodotto che diventa virale porta comunque a milioni di visualizzazioni che, per una piattaforma streaming, è il vero successo.

Il futuro di Netflix però non sembra così drammatico. C’è molta attesa per The Defenders, la nuova serie tv Marvel in uscita il 18 Agosto, il thriller Bright con Will Smith e altri titoli interessanti che sono stati presentati in anteprima durante il Comic Con di San Diego 2017.

Un pubblico di circa 100 milioni di persone in fondo prevede di accettare un compromesso sui contenuti, che devono cercare di accontentare vari gusti e varie generazioni. In questi giorni è arrivato anche Ozark con Jason Bateman che non sembra andare male, ma Netflix forse dovrà cambiare un po’ prospettiva e rinnovare le regole che ha seguito fino ad oggi. D’altra parte il mercato digitale è in continua trasformazione e occorre stare al passo con i tempi, con le tecnologie e con i gusti di un pubblico sempre più selettivo e dai gusti raffinati. Notizie su Netflix Italia.

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