Oggi nel nostro spazio recensioni Netflix, parliamo di Master of None, serie sconosciuta ai più, ma di ottimo livello e apprezzatissima anche dalla critica. Creata e interpretata da Aziz Ansari in collaborazione con Netflix.

Master of None su Netflix
Master of None, una serie divertente e intelligente con Aziz Ansari

Aziz Ansari è un attore statunitense di origini indiane, nato nell’ambito della stand up comedy (si può trovare sempre su Netflix qualche suo spettacolo!) ha poi partecipato in diversi film comici americani abbastanza noti quali Funny People, 30 Minutes or Less, Facciamola Finita e anche in diverse serie TV, tra le quali spicca senza dubbio la celebre Scrubs.

La serie è divisa in dieci episodi di mezz’oretta l’uno, e raccontano le avventure a New York di Dev Shah (interpretato appunto da Aziz Ansari), attore in cerca di un ruolo importante, ma che vive tra piccole pubblicità ed interpretazioni per prodotti mediocri.

Il focus dello show è la socialità, presa in analisi sotto vari aspetti, dalla paternità all’emarginazione, dalle bevute con gli amici al rapporto con i genitori (curiosità: i genitori di Dav nella serie sono i veri genitori di Aziz Ansari). Tutto ciò che viene raccontato è presentato con una luce di amarezza, insoddisfazione e angoscia che ricorda un po’ il modo di fare di Woody Allen.

La serie è appunto caratterizzata da un binomio molto caro al regista e attore newyorkese: l’insoddisfazione verso una vita monotona e conforme ai dettami della società, contrapposta alla paura del personaggio di affrontare con determinazione il futuro, fatto da incertezza ed infinite possibilità. Il protagonista è quindi bloccato in una realtà che non ama e dalla quale non viene capito in pieno, senza riuscire a dare una vera svolta alla propria vita. Un inetto (questa è anche una chiave di lettura del titolo che deriva da un modo di dire inglese “Jack of alla trades, master of none”).

Essendo una serie comica ci si aspetta di ridere. In Master of None ciò accade, anche con battute sofisticate e di alto livello, ma lo si fa sempre con l’amaro in bocca, perché l’elemento di critica alla realtà che viviamo è sempre presente e pungente.

Consiglio davvero a tutti questo show, divertente e capace di far riflettere, intrepretato ottimamente (Aziz Asari ha ricevuto la candidatura al Golden Globe 2016 nella categoria Miglior attore in una serie commedia o musicale) e con un’ottima fotografia e messa in scena.

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