Mediaset Premium punto tutto sul calcio di Serie A. Ci credono poco a Cologno Monzese che la salvezza possa essere alla fine rappresentata da serie e film di Warner e Universal. Ai piani alti, sembrano sapere bene che l’ unica vera killer application di Mediaset Premium è e resta il calcio. E dopo aver perso i diritti di Champions l’ unica strada da percorrere è il prossimo bando di gara della Lega Serie A. E i Berlusconi tirano giù l’ asso Adriano Galliani.

Adriano Galliani Mediaset Premum
Adriano Galliani nominato Presidente di Mediaset Premium. E’ così che il Biscione vuole giocarsi le ultime carte per tentare di sopravvivere nella pay tv.

Personaggio discusso della politica del calcio, Galliani è uomo di esperienza nel settore sport. E soprattutto, è un fedelissimo uomo Mediaset. Nelle scorse ore Adriano Galliani è stato nominato Presidente di Mediaset Premium. Guida assoluta della pay tv che quindi sembra virare ulteriormente verso i diritti calcio.

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L’ unico modo per non far fallire la pay tv del Biscione è continuare a trasmettere, anche nel 2018, almeno qualche squadra blasonata di Serie A.

E poi Galliani dovrà virare verso il digital. Una strategia paventata più volte da Pier Silvio Berlusconi che ormai, impensabile fino ad un paio d’ anni fa, crede poco nella tecnologia digitale terrestre.

Per questo si provò a cercare un accordo con Vivendi lo scorso anno che è sì un enorme produttore ma è anche socio di riferimento di Telecom Italia. La rete che a Mediaset manca per veicolare contenuti.

Insomma la sfida di Premium è cercare di recuperare il terreno perduto ma non più con Sky, quanto con Netflix. Campioni assoluti del nuovo modello di pay tv tutto online. E dall’ altra parte Vivendi e TIM sembrano essersi sfilate completamente dalla pay di Mediaset con l’ annuncio della creazione di un nuovo canale, o forse di una nuova piattaforma: Canale+.

Una filiale italiana di Canal+ in joint venture con TIM. Insieme, i francesi di Vivendi e Tim, potenzieranno in qualche modo il progetto TimVision, finora rimasto di nicchia. Produzioni proprie, forti investimenti, prodotto pregiato esclusivo proprio come fanno gli americani di Netflix. E non è detto che al prossimo bando per l’ acquisizione dei diritti di Serie A, non scenda in campo anche questa nuova realtà.

Premium si troverebbe schiacciata, in un momento molto difficile, da una concorrenza con forti potenzialità d’ investimento. Galliani a quel punto potrebbe essere l’ uomo giusto, non tanto per definire strategie quanto per nutrire diplomazie essenziali in questo contesto tutto in salita per il gruppo di Silvio Berlusconi.

Senza partnership con TIM o senza un molto ipotetico e lontano accordo con Sky, Mediaset Premium rischia di dover fortemente ridimensionare il proprio progetto. O addirittura chiudere, in una storica e comunque costosa exit strategy del settore tv a pagamento.

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