Oggi recensiamo una delle serie più amate e che più hanno pompato l’arrivo di Netflix in Italia: Narcos.

ATTENZIONE: in questa recensione c’è uno spoiler (anche se ritengo che la storia e il battage pubblicitario di Netflix siano stati abbastanza chiari, preferisco annunciarlo onde evitare problemi)

Narcos serie tv Netflix recensione
Narcos. I famosi trafficanti di Netflix. La nostra recensione

Terminata da poco la seconda stagione, Narcos si presenta come uno show di alto livello, sia recitativo (Wagner Moura nel ruolo di Pablo Escobar è favoloso), che contenutistico. La serie infatti può essere ascritta, oltre al genere poliziesco e crime, anche a quello storico.

Più volte vengono mostrati durante le puntate filmati e foto del periodo in questione e la ricostruzione messa in atto riesce a farci calare molto bene nella particolare condizione politica e sociale della Colombia durante l’era di Pablo (ricordiamoci che la lotta al narcotraffico è stata una delle pagine più sanguinose e importanti nella storia dell’America Latina). Devo riconoscere che, da amante della storia, mi ha davvero affascinato poter entrare e respirare l’aria di Medellin degli anni 80’. Una sensazione del genere l’ho vissuta solo con Romanzo Criminale, opera cult di Sollima.

La serie TV, nelle due stagioni, narra dell’ascesa al potere fino alla morte del noto narcos Pablo Escobar e dei tentativi degli agenti della DEA di catturarlo ed eliminarlo. Lo show segue dunque due filoni paralleli: da un lato quello poliziesco e investigativo con i due agenti Javier Pena e Steve Murphy, dall’altro quello violento e criminale con Pablo e i suoi uomini, tra cui spicca Gustavo Gaviria, cugino e fraterno amico del boss, ottimamente interpretato.

Queste due strade sono ben alternate e ritmate (ci sono anche diverse inquadrature di pregevole fattura che rendono molto bene la dinamicità di certi inseguimenti e sparatorie), e quasi mai si ha la voglia di approfondire più una linea narrativa rispetto ad un’ altra. Va comunque riconosciuto che la parte legata a Pablo risulta più brillante, sia per il fascino della figura, sia per l’interpretazione magistrale dell’attore Wagner Moura.

Serie consigliatissima, ma con un dubbio enorme per il futuro: la terza stagione che è già stata confermata, in cui appunto il noto narcos non sarà presente, avrà un notevole vuoto. Dovranno essere incredibilmente bravi gli ideatori a bilanciare bene il prodotto, affinchè non si senta troppo questo peso. Mantenere così alto questo show, senza Pablo, sarà un lavoro davvero arduo.

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