La7 e Cairo pensano in grande. E cercano di limitare danni di uno share che in questi ultimi mesi è fortemente calato. Colpa dei nuovi innesti poco riusciti (Eccezionale Veramente e Bianco e Nero su tutti). Colpa della perdita di Crozza migrato a Discovery e colpa, strano dirlo, del clima più disteso della politica italiana.

La7 digitale terrestre novità
La7 le novità di Cairo sul Digitale Terrestre. Nuovi direttore, nuovi volti e un canale all sport

Quando le acque si calmano un po’ e lontana da appuntamenti elettorali, la rete di Cairo soffre. Perché come dichiarò tempo fa Freccero la realtà della televisione al numero 7 è che ha assunto ormai il profilo di una all news, guardata da un pubblico decisamente non generalista. Una nicchia specifica di appassionati di attualità e politica.

E quando calano le notizie, calano gli ascolti. Ed è abbastanza inutile, a quanto pare, riempire prima e seconda serata con la leggenda Mentana. In assenza di carne da cuocere, anche lui soffre. E infatti non sono andate bene nemmeno le maratone sulle elezioni francesi del primo turno e del ballottaggio. La strada di La7 dovrebbe andare verso la diversificazione, improntando qualcosa di più spiccatamente generalista che manca da anni nella tv terzopolista.

E La7, lo dice anche tronfio e orgoglioso Mentana in apertura del suo TG, ha in serbo moltissime sorprese per i prossimi mesi.

Le Novità de La7

La svolta di Cairo per il suo canale principale dovrebbe passare per il nuovo direttore di rete Andrea Salerno, direttamente dalla squadra di Gazebo (chissà che il nuovo diretto non aiuti a portare via da Rai3 il resto della cricca). Informazione sì ma anche intrattenimento, nello stile che un po’ è sfuggito di mano alla nuova terza rete della Bignardi. Salerno di occuperà di preparare il palinsesto per la stagione 2017-2018 che, a quanto pare, dovrebbe prevedere numerose novità.

Ma non c’ è solo La7 nel futuro di Cairo sul digitale terrestre. E’ anche in programma un canale sportivo, come scritto anche sul nostro UpGo Sport Eventi. Si tratterebbe di una nuova rete, con un brand autonomo che nascerà dalle ceneri della vecchia La7 Sport e della breve esperienza di Gazzetta Tv. Oggi Cairo possiede anche RCS e la parola chiave, ai piani alti è sinergia. Creare un sistema unico di comunicazione che preveda tv, giornali e internet.

Le idee ci sono. Ma con un solo grande limite: il budget. Cairo ha sempre dimostrato di saper fare bene spending review ma ancora non è riuscito a creare qualcosa di nuovo sul suo canale.

La sua opera in questi anni è stata più che altro tagliare ciò che costava troppo e sfruttare, anzi spremere fino all’ ultima goccia, ciò che funziona. Mentana su tutti. Ma anche i programmi del daytime come Coffee Break.

Per reggere la concorrenza dei nuovi terzi in comodo, su tutti il gruppo Discovery, Cairo deve inventarsi qualcosa di nuovo e, possibilmente, mettere mano al portafogli.

Ma il periodo è fertile con un’ ondata di star pronta ad abbandonare la Rai, ormai stretta dal tetto massimo sugli stipendi. Fazio, che già anni fa vagò incerto per i corridoi dell’ ex TMC, è praticamente sul mercato. Uguale Vespa. I volti più noti della televisione pubblica non ci stanno proprio a vedere ridotto, di molto, il loro cachet. Chissà che Cairo non ne approfitti.

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