La televisione tradizionale sta cambiando. E questo è sotto gli occhi di tutti ormai. E lo raccontiamo costantemente qui su UpGo. Da una parte l’aumento esponenziale dei canali sia in chiaro che in pay, dall’altra la possibilità di costruirsi il proprio palinsesto personale grazie agli over the top e quindi di guardare il proprio film o la serie televisiva preferita a qualsiasi ora del giorno. Si aprono quindi nuovi scenari e nuove possibilità. E in questo contesto, torniamo a parlare oggi di piccole novità editoriali, alle quali cerchiamo tradizionalmente di dare spazio.

NSL e Pop Economy
NSL e Pop Economy. Due interessanti novità sul digitale terrestre, con un linguaggio misto web. Facciamo il punto dei nuovi canali del digitale terrestre.

La cara vecchia tv resiste su un pubblico tradizionale e generalista che si ferma o si accomoda in poltrona non rinunciando al vecchio zapping col telecomando, mentre tra i millennials si è ormai fatta largo una fruizione televisiva veloce, immediata basata sul concetto del “guardo quello che mi interessa“.

Netflix e le varie altre alternative che abbiamo analizzato in questo articolo, rappresentano ormai un enorme spartiacque ma non si rinuncia a proporre qualcosa di nuovo anche nel panorama televisivo classico con interessanti fusion col web e il mobile.

NSL – Radiotv. Unire insieme tv, web e radio.

È nata da poco con questa mission NSL Radiotv: un canale che si sviluppa in maniera multilaterale proponendo documentari, rubriche, serie tv su Sky, digitale terrestre, Tivùsat e anche in streaming tramite internet con un obiettivo molto preciso e coraggioso: parlare di salvaguardia del pianeta in tutte le sue declinazioni.

I punti cardine su cui poggia la programmazione di NSL Radiotv sono tutela ambientale, della salute e dei diritti umani con una programmazione mirata fruibile attraverso la televisione, il web ma anche la radio e la visual radio.

Un palinsesto dedicato con cinema, serie tv, musica dal vivo e documentari indipendenti premiati in tutto il mondo.

NSL Radio TV nasce da un progetto voluto dall’organizzazione socio-sanitaria NSL Italia (Nostra Signora di Lourdes), nata nel 2013 con lo scopo di garantire a tutti la possibilità di ricevere servizi sanitari privati, con cure rapide, strutture adatte e medici preparati.

Il canale è attualmente visibile al numero 74 del digitale terrestre, 804 di Sky, su Tivùsat e streaming sul sito ufficiale.

Un esperimento nel tentativo di proporre un nuovo tipo di programmazione attraverso varie modalità di visione: la tradizionale televisiva con il telecomando, il web con lo streaming, la radio e appunto la radio visuale, quella che si vede (format già adottato da diverse emittenti del digitale terrestre).

Difficile prevedere se questo canale possa avere successo, l’idea è davvero ambiziosa e il palinsesto molto interessante con diverse rubriche a partire da Good Morning Vietnam condotta da Jodie Alivernini e Fabrizio D’Alessio: un programma contenitore dove ascoltare le notizie della giornata ma soprattutto le Good News, le buone notizie di cui oggi tutti abbiamo un gran bisogno.

Rubriche dedicate alla musica rock del passato ma anche del presente, oppure il programma Green Porn: una rubrica dedicata a natura, ambiente, animali e alimentazione condotta da Valentina Correani e Eloisa Dal Piai.

Senza dimenticare la radio sia in modalità classica FM che Visual Radio, la radio è ormai uno strumento consolidato che non conosce crisi ed è un ottimo modo per restare sintonizzati quando si è in mobilità.

I tanti tentativi di nuovi canali in chiaro

Finora ci sono stati tanti tentativi di nuovi canali in chiaro come Vero Tv oppure Agon Channel (del quale potete leggere qui la goffa storia), entrambi partiti con basi apparentemente solide e palinsesti ben strutturati. Ma con forse qualche somiglianza di troppo ai consolidati canali Rai, Mediaset o Discovery. Tentativi che purtroppo sono falliti in brevissimo tempo, seppur per varie ragioni.

In questo caso l’intento sembra quello di fare audience intercettando un pubblico molto diverso, magari di nicchia ma che vuole conoscere, sapere e intrattenersi in un modo diverso.

Pop Economy. L’economia per millenials

L’economia questa sconosciuta: una materia da molti considerata ostica, noiosa ma grazie alla neonata Pop Economy, la nuova web tv creata dal gruppo Alma Media (Alice tv e Marcopolo) è un format completamente nuovo.

La web tv è gestita da uno staff molto giovane, diretta dal giornalista Francesco Specchia che si rivolge prettamente al pubblico millennials, ma non è detto che non possa essere apprezzata da tutti.

L’idea di base è quella di una classica web tv ma che propone un palinsesto ben strutturato con rubriche video in tre formati: televisivo, desktop e mobile. Questo per inseguire quella platea che fugge dal tradizionale panorama televisivo ma al tempo stesso vuole informarsi.

Tante le rubriche che affrontano tutti i diversi aspetti dell’economia, con pillole video che hanno una durata che va da due minuti a quattro minuti. L’obiettivo è quello di offrire una panoramica completa che va dal food allo sport passando per i viaggi, il fisco, auto, tecnologia, arte, finanza, green economy, cinema e musica.

Un vero e proprio canale tascabile ma all’occorrenza visibile anche su digitale terrestre al numero 224 del telecomando oppure streaming e on demand al sito ufficiale https://www.popeconomy.tv/.

Questi due nuovi progetti, entrambi simili per le varie modalità di fruizione eppure molto diversi, possono davvero contribuire ad essere due gocce nel mare sconfinato del panorama televisivo italiano strizzando l’occhio alle moderne tecnologie di visione.

La domanda è ovviamente solo una: in un mercato pubblicitario asfittico, già bello saturo con una torta ben divisa tra pochi giganti, ce la faranno questi due progetti editoriali a sopravvivere?

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