Prima si facevano la guerra. Ora cercano l’ accordo. Il compromesso. In evidente posizione di svantaggio è Mediaset, con la sua Premium, prima oggetto di vendita a Vivendi e poi causa di una guerra che probabilmente si risolverà nei tribunali. Dal canto suo però anche Sky dà qualche segno di debolezza, con esuberi e tagli ai costi che in questi giorni hanno causato lo sciopero dei giornalisti di SkyTg24.

Pay Tv e Netflix
Sky e Premium cercano di allearsi e di costituire un unico polo pay tv. Il vero nemico ora è Netflix

I due big player della televisione a pagamento hanno paura. Il nemico è l’ over the top. Ovvero, oggi, Netflix, che propone un modello più snello, flessibile e low cost per la veicolazione di contenuti di pregio.

Mediaset Premium immagina enormemente ridimensionato il proprio progetto. Il Biscione punta tutto su una pay tv in versione mini. Meno canali, meno contenuti, maggiore flessibilità nella distribuzione. Non più solo digitale terrestre quindi ma anche satellite e internet. E così a Cologno Monzese starebbero pensando di lasciar perdere con il costoso calcio e puntare tutto su serie e film, forti dell’ accordo ancora in essere con Warner e Universal, esclusiva per l’ Italia.

I canali Premium di serie e cinema però, potrebbero trovare spazio, secondo i desideri di Pier Silvio, sulla piattaforma dei concorrenti. Insomma, Mediaset tornerebbe così semplicemente a confezionare canali tv per Sky, come già accaduto in passato. Uno scenario impensabile fino a qualche mese fa.

[amazon_link asins=’B00QUF3F4C’ template=’ProductAd’ store=’pluginupgo-21′ marketplace=’IT’ link_id=’f701fba2-e272-11e6-8710-25df758680de’]Questo perché, per entrambe, è arrivato il momento di unirsi e fronteggiare l’ unico vero nemico: Netflix e tutti quegli altri big player dell’ internet tv che presto domineranno il mercato, contraendo ulteriormente gli utili della pay tv tradizionale. Amazon Prime Video, Apple e ancora Google con YouTube Red.

Netflix cresce e fidelizza il proprio pubblico. E non ha bisogno di farlo con contratti lunghi e vincoli complessi. Ma semplicemente fabbricando in casa il proprio contenuto, l’ unica via per essere certi che mai nessuno te lo scippi. Si chiamano gli originals e hanno fatto la fortuna dello streamer americano. E su questo fronte, i broadcaster europei sono indietro anni luce. E per recuperare il terreno perduto, è giunta l’ ora di fermare ogni ostilità e dare il via all’ epoca della sinergia. Sopratutto nel sofferente mercato italiano.

3 commenti

  1. Ho tutti e 4 (Sky, Premium, Netflix, Amazon) ma prima o poi dovrò scegliere, e visto che il calcio non mi è mai interessato, e ancor meno mi interessano saltimbanchi e ballerine, le scelte saranno legate a costi/contenuti, e per me i contenuti sono le serie Tv e i Film. Senza pubblicità. Mi chiedo spesso quanti abbonati perderebbe Sky se cancellasse il calcio e quanto risparmierebbe, ma soprattutto quanto mi costerebbe di meno dei folli 59 Euro mensili attuali.

    • Dal tuo punto di vista hai ragione, però – considerando quanto siamo calciofili in Italia – prevedo emorragie di abbonati in caso di cancellazione della Serie A su Sky…

      P.S.: Hai notato anche tu (sono abbonato SKY anch’io) i promemoria pubblicitari in alto a sinistra durante la programmazione giornaliera che fanno di recente? Tanto per “sporcare” il teleschermo nel caso che volessi registrarti, che so, una partita, un telefilm e così via? Con quello che si paga al mese? ;/

  2. Sky continua a chiedere soldi per vedere in HD (2.99 per HD in streaming con 3 euro o Netflix in ultrahd programmi compresi) Ciaone Sky

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