Mediaset Premium prestissimo nelle grinfie di Sky. Continuano ad avvicendarsi rumors che parlano di un annuncio già nelle prossime ore. Al massimo, si dice, entro la prossima settimana. Di che annuncio stiamo parlando? Dell’acquisto da parte di Sky di R2 srl. Potremmo semplificare dicendo che Sky, a giorni, dovrebbe annunciare di aver inglobato Mediaset Premium, togliendo il Biscione dallo spiacevole pantano coi francesi di Vivendi. Non è proprio così, in realtà, almeno formalmente. Perché il gioco è questo: Mediaset Premium viene svuotata, della parte tecnica, tecnologica e dei suoi dipendenti. Tutto passa ad una società appena costituita: R2 srl appunto che viene venduta a Sky Italia. Premium rimane così teoricamente nelle mani di Mediaset. Una Premium però spolpata, con dentro solamente brand, diritti tv e canali. Semplice ma non semplicissimo. (Guarda le offerte Sky di oggi su UpGo.news).

Sky Logo Blu
Sky asso piglia tutto. L’annuncio dell’acquisizione di R2 srl dovrebbe arrivare a breve. Così in pratica Sky diventerebbe padrona di Mediaset Premium. E del digitale terrestre a pagamento.

Perché in questo gioco l’Antitrust, se non di vedute particolarmente aperte, potrebbe anche avere qualcosa da ridire visto che di fatto, comunque la si metta, è la pay tv numero uno che compra la pay tv numero due. Facendo rimanere sul mercato quindi, un unico gigantesco soggetto: Sky.

Una grande unica pay tv che in Italia occuperebbe le due piattaforme distributive più diffuse: satellite e digitale terrestre. Senza dimenticare il forte interesse di Sky, in ottica d’espansione, verso la fibra. Addirittura, chi ci segue abitualmente lo sa, si parla insistentemente di un debutto di Sky come operatore telefonico, sia sul fisso che sul mobile, così da conquistare i nuovi territori della tv online.

Ma ai piani alti delle due compagnie sperano invece nelle vedute larghe che contestualizzerebbero l’acquisizione in un mercato in cui oggi operano più soggetti anche se in differenti modalità. Insomma, pagare per vedere programmi tv non è più esclusiva della pay ma è una cosa che abbiamo imparato a fare con gli over the top. Quindi Sky non rimarrà sola nel mercato a fare il bello e il cattivo tempo ma continuerà a subire la pressione competitiva di soggetti forti come Netflix, Amazon, Google e, sul calcio, la neonata Dazn.

L’Antitrust quindi, in linea teorica, potrebbe stare anche tranquilla e accettare ciò che fino a qualche anno fa sarebbe stato improponibile: Mediaset Premium de facto, in mano a Sky.

Come dicevamo i canali Premium resteranno. Per il momento, anche a firma dell’accordo di vendita, nulla cambierebbe per gli utenti. Nel tempo però è abbastanza scontato pensare che Mediaset si concentrerà su un business più semplice e probabilmente a lei più congeniale: quello di editore.

Fabbricare, confezionare, gestire canali televisivi. Anche per conto terzi. Già lo fa su Sky, dove ora Mediaset distribuisce le proprie reti di serie televisive e cinema.

Un mestiere meno complesso perché Mediaset con il brand Premium si ritroverebbe a percepire royalties dalle piattaforme, come ad esempio Sky ma anche – ad esempio – le telco come TIM, senza gestire direttamente gli abbonamenti e le attività di commercializzazione e marketing. Meno costi e meno rischi. Meno pericolosa, per il perimetro economico del Biscione, l’avventura pay che, ricordiamo, stava rischiando di portare a fondo l’intero gruppo

In pratica a breve, Mediaset con il brand Premium si ritroverà semplicemente ad essere un semplice fornitore di Sky Italia, un altro scenario decisamente impensabile fino a qualche anno fa quando, Pier Silvio Berlusconi aveva deciso che doveva essere guerra totale, sul pay e sul free. Per poi uscirne con le ossa decisamente rotte. Le sconfitte portano consiglio.

Senza Mediaset Premium per i consumatori è meglio?

Ma senza la concorrenza di Mediaset Premium come cambierà il mercato italiano della tv a pagamento? Sarà un vantaggio o uno svantaggio per i consumatori italiani? Difficile dirlo. Per il momento, possiamo guardare all’esempio del calcio televisivo. Lì Premium ha già tirato su bandiera bianca, chiudendo Premium Sport e Premium Calcio. Sky però non è rimasta da sola a gestire il mega business. C’ è Dazn a condividere i diritti di Serie A.

E non è andata così bene. Perché sono tanti gli abbonati a Dazn che rimpiangono Mediaset Premium. Se non altro per la modalità di fruizione del prodotto. Il semplice e limitato digitale terrestre si è tutto sommato dimostrato ad oggi più stabile della trasmissione via internet. In Danz, soprattutto inizialmente, i problemi sono stati tantissimi.



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