The Crown, nuovo riuscitissimo original di Netflix, rivela al mondo una grande verità. Ormai, forse qualcun farà fatica ad ammetterlo, le serie tv sono meglio del cinema. Epopee come quella della Regina Elisabetta, come quella degli sperduti isolani di Lost o mondi assurdi come quello di The Walking Dead, non sarebbero possibili nel classico, ormai andato, format cinematografico.

Le serie tv sono meglio del cinema
Il cinema è morto mentre le serie televisive godono di ottima salute. E lo sanno anche i produttori.

1 ora e mezza, massimo due, che oggi stanno strette ad un pubblico che è maturato. Che ha bisogno della complessità, anche quando leggera, dei personaggi. Non solo del paio di protagonisti. Il pubblico moderno, quello dei millenials e dei millenials adottati, ha bisogno di storie che s’ intrecciano e di squisite sotto-trame che avvolgono la storia principale.

Mentre un bel film, può diventare una gloriosa serie tv, il processo inverso è impossibile. Basti pensare alla storia di This is England, nato come un film poi divenuto show a puntate, sulla tv inglese, grande produttrice di narrazioni originali. Fu proprio il registra di This is England a restare un po’ deluso dal film, dall’ impossibilità di approfondire una storia che al termine dei 90 minuti in realtà stava lì lì per entrare nel vivo.

E così, si realizzo forse il porting più riuscito della storia, dal grande al piccolo schermo, con This is England 86 e poi 88 e 90. Struggente. Un miracolo di eleganza e sensibilità che se fosse rimasto tutto chiuso in un film, avremmo perso per sempre.

Le serie tv oggi, permettono a registi e producer una maggiore libertà di azione e la tv in streaming, come Netflix, moltiplica questo potere rendendo i prodotti indipendenti dal palinsesto. Dal numero di puntate necessarie a coprire una stagione.

Netflix non ha bisogno di riempire spazi. Ha solo bisogno di cose bellissime che divertano il suo pubblico.

Lo sappiamo noi che siamo abbonati al servizio ma lo sa anche chi nel mondo del cinema lavora. Come Ricky Gervais che presentando “David Brent: Life on the Road” ha voluto condividere la sua piacevole e rivoluzionaria scoperta: Netflix è meglio del cinema e può supportare straordinarie opere indipendenti, rivolgendosi ad un audience sconfinata.

Un solo click, per quasi 80 milioni di abbonati. E’ il nuovo fronte della creatività globale. Basta spogliarsi di provinciali convinzioni radical-chic e si può osservare un mondo completamente nuovo. Anche più interessante.

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