Il Tribunale di Milano ha sospeso il bando per i diritti tv relativi alla Serie A. Ora la Lega dovrà decidere in fretta cosa fare. E Sky rischia di non riuscire a coprire la Serie A della prossima stagione. Nelle scorse ore, intanto, Mediapro ha presentato ricorso contro la decisione del Tribunale. Ma cosa è successo? E come mai Serie A e di conseguenza le pay tv si trovano in questa situazione senza precedenti? Cerchiamo di fare chiarezza, spiegando in maniera semplice, ai meno esperti, il caos del calcio italiano in tv.

Calcio in tv Serie A Sky
Caos nel calcio sulla pay tv. Il Tribunale annulla il bando. Ora Mediapro fa ricorso e Sky vuole prendersi i diritti. Ma il calcio rischia di restare senza copertura.

La situazione di difficoltà affonda le proprie radici in un settore, quello della tv a pagamento, in profondo cambiamento. Soprattutto da quando in Mediaset hanno tirato i remi in barca, decidendo di limitare fortemente gli investimenti nei diritti tv per la piattaforma Premium (che poi, ancora non si sa bene davvero che fine farà).

È così che senza il secondo concorrente Mediaset, la prima asta della Lega, mesi fa, venne di fatto annullata perché a concorrere seriamente si presentò solo Sky, con un’offerta ritenuta troppo modesta. Poi, alla seconda asta, spuntò a sorpresa l’offerta di un nuovo soggetto: Mediapro, di provenienza spagnola.

Mediapro si è presentata qui in Italia nel ruolo di mediatore. Acquisendo i diritti dalla Lega Calcio per la Serie A, Mediapro avrebbe poi dovuto rivenderli ai broadcaster e alle compagnie telefoniche per i servizi over the top (come TimVision). Ma Mediapro aveva progetti più ambiziosi e, una volta acquisiti i diritti, ha lanciato l’idea di una sorta di canale televisivo indipendente, dedicato alla Serie A. I diritti di Mediapro avrebbero quindi compreso le partite, la produzione tecnica ed editoriale delle stesse e anche i programmi pre-partita e post-partita. Un po’ troppo per un semplice rivenditore e un affronto a Sky che invece ha tentato di difendere la propria indipendenza editoriale, facendo quindi ricorso al Tribunale forte della normativa vigente che di fatto impedisce ad un unico broadcaster di possedere i diritti su tutta la Serie A. Mediapro, secondo Sky – e oggi anche secondo il Tribunale – confezionando editorialmente il prodotto, svolgerebbe di fatto il ruolo di broadcaster e non di semplice mediatore/rivenditore.

Sky quindi ha vinto e ha annullato di fatto la vendita della Serie A a Mediapro. Ora la Lega dovrà avviare un nuovo bando nel quale Sky Italia potrebbe trovare la strada spianata, visto che Mediaset sembra convinta a mantenere estremamente controllate le uscite di Premium.

Ma intanto il tempo stringe e la Serie A di calcio rischia di rimanere orfana della pay tv per altre, lunghe settimane.

Un danno per il calcio italiano ma anche per Sky Italia che ad oggi non è nella condizione di poter pubblicizzare offerte abbonamento con la Serie A inclusa. In un momento, quello a ridosso della stagione estiva, tradizionalmente proficuo per la stipula di nuovi abbonamenti.

Uno stallo che dovrebbe risolversi nei prossimi giorni. Per capire quale pay tv trasmetterà il prossimo campionato di calcio restate in contatto con UpGo.news. Potete seguirci anche su Facebook e Telegram.

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