Sky prosegue la sua avventura sul digitale terrestre con un’offerta dedicata. L’offerta è semplice, al tempo stesso attraente anche se molto meno corposa rispetto alla proposta su satellite (com’è anche giusto che sia per evitare cannibalizzazioni in casa).

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L’offerta attuale di Sky per il digitale terrestre comprende Sky Tv con i principali canali intrattenimento e serie tv e i canali Mediaset Premium che come sappiamo dal 1° giugno funzionano solo su Sky, terrestre e satellite e sulla piattaforma streaming Infinity.

Speciale Giugno 2019. Tutte le novità dal mondo della pay tv, le nuove offerte DTT di Sky e le novità internazionali di Mediaset.

L’offerta promozionale attualmente disponibile costa 14,90 euro al mese anziché 19,90 euro al mese comprende Sky Tv+ Sky Go per avere l’offerta anche in mobilità. Mentre se volete anche lo sport l’offerta vi costa attualmente sempre 14,90 euro al mese ma fino al 31 agosto 2019 poi costerà 24,90 euro al mese con Sky Tv + Sky Go + Sky Sport.

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Costo di attivazione una tantum di 39 euro.

L’offerta Sky su digitale terrestre è possibile usufruendo della tessera smart card o grazie al modulo CAM da inserire nel televisore o tramite decoder.

Uno dei lati positivi di questo tipo di offerta di Sky è che non ci sono vincoli contrattuali, non ci sono costi di uscita, quindi si può chiudere l’abbonamento in qualsiasi momento dandone comunicazione ufficiale a Sky.

Inoltre é possibile aggiungere, ad entrambe le opzioni di abbonamento, il pacchetto Calcio a 10 euro al mese.

Ricordiamo che Sky TV è il pacchetto base sempre incluso in ogni combinazione, per chi conosce già il pacchetto versione satellitare, in questo caso è molto ridotto e prevede i canali Sky Atlantic, Sky Tg24, Sky Uno e Fox e come già detto i canali Mediaset Premium.

Il pacchetto Sky Sport, racchiude tutte le partite delle squadre italiane impegnate in UEFA Champions League e UEFA Europa League, mentre con Sky Calcio è possibile assistere alle dirette di 7 partite su 10 per ogni giornata di Serie A.

Premium è solo un ricordo. E Mediaset si fa holding

Mediaset bye bye pay tv

E Sky sul digitale terrestre è in questo momento ancora più forte perché opera in una situazione di monopolio de facto. Pochi giorni fa si sono definitivamente spente le reti Mediaset Premium del DTT. Chiara ormai l’intenzione del Biscione di orientarsi totalmente sul free to air, dove si tenta ormai l’espansione a livello europeo.

Mediaset inaugura la holding olandese di respiro paneuropeo

Logo di Mediaset Premium
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Mediaset diventa grande dando il via ad una vera e propria holding di respiro internazionale grazie allo spostamento della propria sede legale in Olanda scaturito in seguito all’acquisizione di una parte della tedesca Prosieben, si è cosi costituita una vera e propria holding che accorpa anche Mediaset Espana.

I vertici del Biscione ci hanno però tenuto a precisare che la sede fiscale dell’azienda rimane in Italia, paese in cui verranno pagate le tasse a differenza di altre grandi aziende che invece avevano spostato all’estero la propria sede fiscale.

Il nuovo assetto societario cosi costituito sarà quotato in Borsa sia a Milano che a Madrid, nasce cosi il nuovo broadcaster paneuropeo MediaforEurope (Mfe).

Nell’azionariato della holding, Fininvest avrà il 35%, Simon Fiduciaria il 15,3%, Vivendi il 7,7% e sul mercato il restante 41,4% per cento.

Su questa operazione dai risvolti futuri molto positivi e proficui pesa però ancora l’ombra di Vivendi, in quanto partecipata dell’assetto societario che potrebbe, secondo alcuni analisti, decidere di tirarsi indietro.

Questa mossa porterebbe non pochi problemi economici, legali e di azioni per Mediaset ma recherebbe guai dello stesso genere alla stessa Vivendi. Anche Simon Fiduciaria, secondo alcuni starebbe pensando di esercitare il proprio diritto di recesso che potrebbe procurare notevoli difficoltà.

Ad ogni modo strutturata cosi Mediaset si ripresenta sul mercato sicuramente molto più forte, in grado nel prossimo futuro di tornare a competere sul mercato audiovisivo pur rimanendo un’azienda a forte connotazione italiana in un momento storico in cui in Italia le aziende sono diventate straniere.

Da semplici spettatori siamo curiosi di conoscere gli effetti di tale riorganizzazione sui contenuti televisivi dei prossimi mesi.

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