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Sky Story. Vi raccontiamo la gloriosa storia di Sky in Italia

Storia di Sky

Sky è la televisione a pagamento che dal 2003 è entrata nei salotti degli italiani. Con un’offerta che spazia attraverso moltissimi canali tematici e marchi proprietari. Nel post di oggi vi raccontiamo la gloriosa storia di Sky, fino ai giorni nostri.

La nascita di Sky Italia


La nascita di Sky Italia risale al 2003, ma ci sono alcuni antefatti: già del 1998 la News Corporation di Murdoch si stava interessando a mettere le mani su Stream, una delle maggiori società della pay tv italiana. Ma l’accordo non andò a buon fine per uno dei motivi più importanti nel nostro Paese. Il gioco del pallone. Sono gli anni in cui la battaglia tra le televisioni a pagamento si combatteva tutta sull’agguerritissimo campo dei diritti tv delle partite di calcio. Negli anni successivi finalmente si raggiunge l’accordo, e News Corporation acquista prima il 35% di Stream, per arrivare successivamente a detenere la maggioranza della società. Infine, con una mossa assopigliatutto, nel 2002 si accaparra anche la pay tv rivale di Stream, ovvero Telepiù.
Dalla fusione tra Stream TV e TELE+ Digitale, autorizzata dalla Commissione Europea nel 2003, nasce Sky Italia. Il 31 Luglio dello stesso anno si inaugurano ufficialmente le trasmissioni. Leggi anche: la storia di Telepiù…

Telepiù 1

I primi canali di Sky Italia

Alla sua nascita, Sky Italia eredita la maggior parte dei canali di Tele+ e Stream, con un’offerta davvero ampia. Per la sezione documentari, troviamo Discovery Channel, National Geographic Channel, Marcopolo, Planet. I ragazzi possono scegliere tra Disney Channel, Cartoon Network, Fox Kids e RaiSat Ragazzi mentre gli appassionati di musica sono coperti in ogni genere, da Classica, Rock TV, MTV, Match Music e Deejay TV, che da canale in chiaro diventa a pagamento. Moltissimo spazio ha l’informazione, tra CNN International, Rai News 24, Sky News, BBC World, solo per citare alcuni dei canali presenti alla nascita di Sky. Tanto cinema, con sei canali nuovi di zecca Sky Cinema oltre a Rai Sat Cinema, ma soprattutto, ovviamente, lo sport e in particolar modo il calcio: Milan Channel, Inter Channel, Roma Channel e i neonati canali Sky Calcio e Sky Sport, con tre canali.

Leggi anche: quali sono le differenze tra Sky Sport e Sky Calcio?

Sin dal suo esordio, Sky amplia costantemente la sua offerta con una serie di nuovi canali tematici, spesso agganciati a un canale già esistente: è il caso di MTV HITS e MTV Brand New, i due canali sul mondo della musica lanciati nell’estate del 2003, insieme a un canale di notizie H24: SkyTG24.
L’anno successivo Sky presenta nuovi canali: Sky Meteo24, Sky Cinema Classics, Nickelodeon, Fox Life, E!, Toon Disney e Paramout Comedy, oltre al canale opzionale Caccia e Pesca.
Sky si propone dunque di riempire ogni singolo minuto della giornata dei suoi abbonati, con canali sempre più tematici e un’offerta multiforme che abbraccia ogni sfumatura dei gusti dei telespettatori.

Come la pay tv e Sky hanno cambiato la televisione italiana

Rispetto agli anni in cui sono nate e si sono diffuse le prime televisioni a pagamento come Telepiù e Stream, oggi siamo abituati a una fruizione completamente diversa. Sono cambiate le possibilità tecnologiche e di pari passo le abitudini dei telespettatori. Nuovi apparecchi televisivi sono in grado di decodificare messaggi sempre più complessi. Oggi non ci sprechiamo nemmeno a cercare un canale sul telecomando, ma ci affidiamo a una sorta di cameriera virtuale di nome Alexa ordinandole pigramente di servirci su un vassoio d’argento la nostra serie tv preferita, e ci arrabbiamo anche con lei se non capisce il nostro dialetto e capendo male ci spara Barry White a tutto volume quando le abbiamo chiesto una serie crime. Se la insultiamo perché non ha capito cosa vogliamo, ci risponde seguendo il massimo del bon ton, chiedendoci di esser un po’ più gentili. 

La tv o demand ci permette di poter vedere qualsiasi programma a qualsiasi ora vogliamo, e questo potete capire da soli quanto abbia modificato le abitudini delle famiglie e delle coppie. Non c’è più l’appuntamento fisso settimanale con tanto di pizza a taglio per gustare tutti insieme a un orario specifico la tanto attesa nuova puntata di X Files. Ci si butta sul divano e si divora una serie intera lungo tutte le sue stagioni con ingordigia, spesso da soli, o in compagnia, ognuno col suo device a guardare una cosa differente.

Non solo. Siamo sempre più esigenti e ci stupiamo sempre di meno, con proposte HD che mirano all’iperrealismo, o addirittura la tecnologia 3D.

Logo di Telepiù

Quando è nata Sky, era finito da tempo il monopolio RAI ma la televisione era rimasta di stampo duopolistico, tra i tre canali Rai e i tre canali Mediaset in particolar modo, con pochi canali di alternativa. La concorrenza era spietata, e la “vecchia” televisione è dovuta ricorrere a una ristrutturazione totale per mantenere un suo spazio sul mercato. Come sempre l’ago della bilancia più pesante è stata la programmazione calcistica. Già le Pay Tv avevano dato una spallata non indifferente alla signora RAI, che fino a quel momento era stata la “Mamma” che serviva a cena le immagini e le moviole del Campionato di Serie A, strappato e trasmesso in diretta sulle televisioni a pagamento. Il mercato dei diritti del campionato, come quelli degli altri eventi sportivi più importanti, con l’avvento delle Pay TV e le dirette iniziano ad avere costi proibitivi, troppo onerosi per il borsellino di Mamma RAI.

L’amore incondizionato dell’italiano per la sua squadra del cuore è più forte di tutto, anche dei soldi. Su questo hanno giocato le televisioni a pagamento che dovevano convincere il pubblico a pagare per vedere, dopo decenni di televisione gratuita. Una volta innescato questo meccanismo, è stato facile abituare il telespettatore, giocando su un altro aspetto sacro delle famiglie: i bambini. Ecco il motivo di tanta offerta di canali dedicati ai più piccoli. Tutti gli altri contenuti super tematici che vi abbiamo già elencato (documentari, notiziari, film in prima tv) arrivano quasi come un dono al pubblico che si era abbonato per seguire la Maggica o qualche altra squadra.

Questo passaggio non è stato immediato, ma frutto di una lunga elaborazione sia da parte del pubblico, diventato cliente, che da parte di Sky.
Ma una volta che ci si abitua ad avere tutto, difficile tornare indietro, soprattutto quando si tratta di passioni calcistiche o teledipendenza.

La storia di Sky nel secondo decennio del 2000

Negli anni Duemila la televisione come abbiamo visto subisce moltissime trasformazioni, e anche seguire tutti i passaggi di Sky è faticoso, tra canali che chiudono e nuove acquisizioni. Anche l’andamento economico e il numero di abbonati è un continuo saliscendi, come le proposte tecnologiche.

Arriviamo così al 2010, l’anno in cui Sky Italia rinnova anche la propria immagine grafica, con un logo identico a quello di Sky UK e aumentando a vista d’occhio il numero di canali in alta definizione, in particolar modo quelli dedicati al cinema.
Già, perché nel frattempo anche la “settima arte” si è evoluta, tra 3D e tecniche sempre più sofisticate. Ricordiamo tutti il caso di Avatar, il fim di fantascienza prodotto e realizzato da James Cameron, con tecnologie considerate all’avanguardia.

La trasmissione del film sulla piattaforma Sky a gennaio del 2011 ha segnato un momento molto importante, raggiungendo il record di visione per una tv a pagamento, con ben 1,3 milioni di spettatori. Nello stesso anno Sky trasmette in 3D e raggiunge 5 milioni di abbonati, estendendo la tecnologia HD anche a canali sportivi.

Nell’anno successivo è sempre l’Alta Definizione a farla da padrona nelle scelte di Sky, che inaugura ben 13 canali in HD, per lo più legati al mondo dei documentari, come, solo per citarne qualcuno, Fox Life HD, Extreme Sports Channel HD, Nat Geo Wild HD, Nat Geo Adventure HD, Discovery Traverl & Living HD. Non manca ovviamente il mondo dell’onnipresente FOOD con Gambero Rosso Channel HD, dei ragazzini con Disney Channel HD e del Pop, con MTV Live HD.
Sono anni importanti per l’emittente, che acquisisce anche i diritti per la Formula 1 e inaugura nel 2013.

Logo di Sky Cinema
Il logo di Sky Cinema

Sky Sport F1. Ciò nonostante il numero degli abbonati è in calo, come quello degli utili, ma per quanto riguarda questo secondo aspetto dobbiamo considerare che Sky aveva investito un patrimonio sui diritti dei giochi olimpici, per l’ammontare di circa 70 milioni di dollari…
Gli anni successivi vedono il solito balletto dei diritti del calcio, tra UEFA e Champions League.

Nel frattempo Sky accoglie tre canali di chiaro di Discovery Italia ovvero DMAX, la tv degli uomini rudi; Focus, per chi è appassionato di scienza e cultura, e Giallo, il canale tematico sul mondo del Crime, oltre La EFFE, il canale di La Feltrinelli.
Negli anni successivi, continua un’inarrestabile danza di canali nuovi che fanno il loro ingresso, e canali che vengono rimossi dalla piattaforma Sky Italia, sempre con grande attenzione allo sport, tra cui i giochi olimpici del 2016. Nuovi accordi con Mediaset, tra cui ben 5 canali di Mediaset Premium del 2018, per arrivare l’anno successivo a una massiccia proposta dedicata al mondo del cinema.

Sono sempre più le piattaforme di tv a pagamento e in streaming che coprono questo vasto mondo, che ha una fruizione che diventa di anno in anno più casalinga, vista anche la triste chiusura di gran parte delle sale. Il grande schermo si trasferisce nei salotti e nelle camere da letto, e Sky deve reggere il confronto con la concorrenza.
Anche gli orari lavorativi cambiano, diventa sempre più complicato recarsi alo spettacolo pomeridiano o serale, e gli appassionati possono godere delle opere dei loro registi preferiti in ambito domestico. Ecco quindi che nel 2019 Sky riorganizza il suo cinema con una serie di modifiche che vedono rimanere in atto 

Sky Cinema Uno e il suo +24, Sky Cinema Family e Sky Cinema Comedy. Nasce Sky Cinema Due (derivato da Cult) e Sky Cinema Collection ( derivato da Hits). Anche Sky Cinema Max cambia il nome in Action e Passion diventa Romance. Se questo non bastasse, si aggiungono altri due canali: Sky Cinema Suspense e Sky Cinema Drama. Come potete capire da soli, l’idea è che ci sia un canale dedicato davvero a tutta la famiglia, e a tutti i tipi di famiglia, sia essa la “mulino bianco” mamma babbo e figli, o quelle chiamate “diverse” ma altrettanto normali, che possono essere costituite da coppie senza prole di ogni età e sesso, o single che hanno come compagnia una tartaruga in letargo per metà dell’anno. I palinsesti sono adatti a tutte le fasce di età, con film da vedere insieme o da soli.

Nel 2019 arriva un’altra grande novità, all’inizio salutata con molta ironia, ma che è destinata a diventare fondamentale per gli appassionati di calcio: grazie a un accordo con Perform Group, inaugurano le trasmissioni del canale lineare DAZN 1.
È impossibile raccontare passo passo ogni singolo mutamento della piattaforma Sky Italia, che nei mesi e negli anni successivi continua a modificare il suo pacchetto tra accordi e disaccordi, cambi di numerazione, perdite e acquisizioni.
Dietro a tutto questo sfoggio di uomini rudi, mega campioni di calcio, colossal e musical, cartoni animati eccetera eccetera…. ci sono loro, i lavoratori, che nel gioco di far quadrare i conti alle volte se la passano non molto bene.

Sky Tv negli anni 2020

Logo di Dazn su parete di fondo

Altre piattaforme come Netflix propongono abbonamenti super vantaggiosi, soprattutto se spartiti per tutta la famiglia, che consentono di seguire le più affascinanti serie televisive e film in esclusiva. Durate il lockdown e tutto il periodo della pandemia da Covid 19 gli italiani imparano sempre più a comprare on line, e l’offerta di Amazon Prime, che garantisce spedizioni in tempi record, comprende a un prezzo mensile davvero esiguo anche il pacchetto musica e video, con film, serie tv e contenuti inediti di alto livello. La concorrenza è spietata e viaggia sempre più quindi sull’esclusiva dei diritti calcio.

Dall’altra parte, l’italiano medio, costretto a casa, diventa sempre più legato alla tv, e Sky propone in esclusiva alcuni programmi con una strategia molto particolare: fare vedere in chiaro le fasi preliminari, e solo sulla televisione a pagamento quelle successive. È il caso dei talent e cooking show che hanno un grandissimo seguito, come MasterChef Italia e XFactor Italia. Due programmi che richiamano una vecchia abitudine, quella dell’appuntamento settimanale, da attendere con ansia seguendo le anticipazioni sui social da gustare insieme a sushi deliveroo.
Per chi era abituato negli anni ’90 a riconoscere un duopolio di Rai e Mediaset l’un contro l’altro armato, ora è confuso, perché sono sempre più frequenti pacchetti misti: Sky + Fastweb, Sky + Netflix, Sky con fibra Sky, Sky Wifi.

Logo Sky Wifi

Oggi essere un telespettatore è quasi un mestiere, e bisogna districarsi tra le miriadi di offerte dei gestori telefonici che propongo pacchetti con diverse televisioni a pagamento.
Si parte dalle proprie esigenze sia di linea che di intrattenimento. Ed infatti anche Sky ha un po’ imparato un mestiere nuovo esordendo nel mercato della telefonia con la già citata offerta Sky Wifi.

Chi è più fortunato? Chi può godere dell’amore di una famiglia numerosa e deve contrattare ogni mese la stipula di un nuovo abbonamento per soddisfare le esigenze di tutti, o chi è solo come un cane, ma è padrone del suo scettro del potere, ovvero ha un rapporto confidenziale e in esclusiva con Alexa?
A voi la risposta!

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