Avevo recentemente parlato del film The Ridiculous 6, spiegando la collaborazione tra Netflix e Adam Sandler, che torna con un altro film, chiamato The Do-Over.

The Do Over su Netflix
The Do Over su Netflix. La recensione di Giovanni Garassino. Adam Sandler al secondo tentativo (poco riuscito).

Premetto che questo film l’ho trovato di livello poco superiore al primo, quindi il mio giudizio finale sul prodotto non si discosta dal precedente, però andrò a spiegare perché lo vedo comunque come un passo avanti.

I protagonisti della storia sono due amici di vecchia data Adam Sandler, Max, che interpreta il ruolo di un finto agente FBI e David Spade (altro attore nato dal SNL), Charlie, un direttore di banca sposato e con una vita molto tranquilla. Per evadere da questa situazione Charlie decide di seguire Max per un weekend in barca, nel quale però nulla va come programmato e il personaggio interpretato da Adam Sandler inscena la morte dei due e, grazie a delle conoscenze in Costa Rica, i due rubano due identità. Tutto questo si rivelerà un elaborato piano di Max per affrontare degli spietati criminali.

Rispetto al precedete film, la cui pecca era stata forse quella di non sapere gestire al meglio i 6 protagonisti, in questo caso si ritorna ad un più canonico duo, che per buona parte del film funziona bene. La pellicola non è esclusivamente un film comico, ma possiede anche una trama ispirata a diversi thriller, che mescola un po’ generi e carte in tavola.

Il problema più grande del film è purtroppo legato ai risvolti della narrazione: all’inizio ci si trova davanti ad un prodotto comico, anche interessante, che fa venir voglia di scoprire come il tutto si concluderà. Ci sono diversi momenti davvero spassosi, soprattutto legati alla “finta morte” dei due, ma man mano che si prosegue con gli eventi questi spunti comici diventato scontati, banali ed eccessivamente paradossali, costringendo lo spettatore a perdere interesse.

Lo spettatore viene deluso, minuto dopo minuto, che è la cosa peggiore che si possa fare. Dalle prime battute si capisce che non ci si trova davanti ad un caposaldo della commedia, ma almeno ad un film godibile, cosa che però non riesce ad essere fino in fondo.

Spero vivamente che questo possa essere davvero un passo avanti nella collaborazione tra Adam Sandler e Netflix, sia per il rilancio del primo, sia per avere altri prodotti di buon livello sulla nostra amata piattaforma di streaming.

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