Oggi parliamo di The Strain, una serie tv in onda su Fox, canale di Sky, e che potete trovare anche nella raccolta box sets, on demand.

The Strain Fox
The Strain in onda su FOX – Sky Italia. La recensione di Giovanni Garassino.

Ad oggi le stagioni di The Strain sono quattro e l’ultima è in onda proprio in questo momento, vicina alla concluisione. In Italia questa serie è arrivata un po’ dopo rispetto all’uscita americana, quindi io sono riuscito a recuperare tutti gli episodi dell’ultima stagione, per potervene parlare al meglio.

La genesi di questa serie tv è abbastanza lunga e complessa: Gulliermo del Toro concepì la serie nel 2006, ma non riuscì a trovare chi la producesse. Inizia così il sodalizio con Chuck Hogan, che portò alla realizzazione di una triologia di libri dal 2009 al 2011: La Progenie, La Caduta, Notte Eterna. Nel 2014 iniziarono i veri e propri lavori per la produzione di The Strain, sceneggiata dal duo Hogan – Del Toro (che ha anche curato la regia del primo episodio).

Ma di cosa si parla in The Strain? Lo show è un horror drammatico, incentrato sull’attacco dei Vampiri prima a New York e poi in tutto il mondo. A differenza di quanto visto ultimamente per le creature della notte, qui i vampiri sono dei veri e propri mostri (scordatevi quindi serie come True Blood, Buffy e The Vampire Diaries) e il vampirismo si diffonde come un’ epidemia, diffusa da alcuni vermi, che riescono ad entrare nella pelle dei malcapitati e infettarne l’organismo.

Fondamentale è quello che ho detto poco sopra: i vampiri sono mostri e si comportano come tali. In The Strain a parte qualche caso, la maggior parte dei succhiasangue che vedremo sulla scena nemmeno parlano, emettono versi bestiali e sono delle creture livide, asessuate, con una terribile lingua, simile ad una proposcide come dimensioni, tramite la quale succhiano il sangue alle vittime.

Del Toro riesce a ricostruire una visione di queste creature della notte che era da tanto che non si vedeva, tralasciando l’imagine romantica dell’essere immortale tormentato e tornando alle origini di queste creature.

La serie nel complesso si sviluppa bene, non ci sono troppi momenti morti e tutte le stagioni hanno diversi climax ben studiati. Se l’innovazione della serie è nel ritorno al passato delle figure dei vampiri, dal punto di vista degli avvenimenti e di quanto vediamo su schermo, lo show attinge a piene mani agli stilemi degli zombie movie (cercare le tane dei mostri, studiarli scientificamente ecc…).

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Questo forse è la chiave di volta della serie: in alcuni momenti, sopratutto nelle stagioni più avanzate, si perde il contatto con l’elemento vampiresco e in alcune parti risulta più simile ad un Resident Evil o un World War Z. A mio avviso però gli amanti del genere avranno pane per i loro denti, anche perché di certo non mancano scene abbastanza forti. Ho apprezzato questa serie, ma ne capisco perfettamente le criticità: non è per tutti, ma per chi può apprezzarla, sa regalare tanti bei momenti.

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