Telecom Italia potrebbe andare in soccorso di Mediaset Premium, tentando alla fine di salvare il progetto pay tv voluto da Pier Silvio Berlusconi. Così TIM potrebbe diventare il ponte della pace tra Mediaset e Vivendi. Per il momento sono solo ipotesi ma è sempre più plausibile che la compagnia telefonica, sempre più interessata anche al mercato dei contenuti, possa allearsi con Mediaset per la prossima asta per la Serie A di calcio.

Tim Mediaset Premium
TIM alleata di Mediaset Premium per accaparrarsi i diritti di Serie A. Potrebbe essere il salvagente lanciato da Bollorè a Berlusconi per fare pace.

Il Campionato Italiano di Calcio è tutto ciò che resta a Mediaset Premium per non restare una scatola completamente vuota. Il valore della pay tv è infatti determinato dai diritti acquisiti e quelli più importanti, relativi alla Champions League sono prossimi alla scadenza e come sappiamo, sono stati acquisiti in esclusiva da Sky per il triennio successivo.

Persa anche la meno popolare Europa League. Insomma, Premium Sport e Premium Calcio rischiano di rimanere con un palinsesto vuoto, fatto di soli scarni tg.

E in questo caso si concretizzerebbe il violento piano di ridimensionamento della pay che porterebbe, secondo diverse analisi, ad una perdita dell’ 80% degli abbonati e ad un necessario abbattimento del prezzo proposto ai clienti. (leggi anche: Mediaset Premium è morta?)

Il traino della pay di Mediaset, o come la chiamano i tecnici, la killer application, è il calcio. Vale anche per Sky ma per Colgono Monzese vale ancora di più. E Mediaset non può davvero permettersi di perderlo. Ma senza esborsi planetari e con un piano di rientro sul futuro decisamente più sicuro.

Per questo TIM potrebbe trovare in Mediaset Premium il proprio principale fornitore di contenuti. E Mediaset, dal canto suo, oltre al risparmio, si ritroverebbe a svolgere il ruolo di vera tv over the top, sfruttando le reti Telecom Italia.

Una ritirata parziale dal digitale terrestre ed una focalizzazione sulla trasmissione via internet. Sarebbe un’ alleanza strategica, per continuare a dare fastidio a Sky ma si tratterebbe anche di un’ operazione di alta diplomazia. Visto che dentro Telecom c’ è Vivendi, che sta anche, in maniera ostile, dentro Mediaset.

E tra i Berlusconi e Vivendi è aperta una guerra legale che rischia di far male ad entrambi e che riguarda proprio l’ affare poi sfumato dell’ acquisizione di Premium. Insomma, una situazione complicata come poche altre. Ma Bollorè è una persona pragmatica e potrebbe alla fine fare un favore al vecchio alleato Berlusconi, salvando il salvabile e chiedendo di chiudere un occhio sul burrascoso passato.

Fanta tv? Nemmeno tanto. Perché a leggere tra le righe, Pier Silvio Berlusconi si è più volte detto ottimista sul futuro di Premium ma non vede invece prospettive sul digitale terrestre. Con Netflix e con la banda larga è cambiato il mondo, ora lo dice anche lui.

Intanto poche ore fa a Montecarlo, Yves ConfalonieriMarco Leonardi, i due attuali timonieri di Premium, hanno definito l’ offerta sportiva a pagamento di Mediaset più viva che mai. Parole che cercano di far trasparire una sicurezza sul futuro, che forse ancora non c’ è. E non ci sarà fino a quando la Lega Calcio non riaprirà il bando per l’ assegnazione dei diritti. La Serie A, dopo il flop Champions, deve finire in qualche modo anche nelle mani dei canali Mediaset.

E’ l’ unico scenario possibile per la salvezza. Perché in Mediaset sanno bene che non si potrà vivere delle esclusive Warner e Universal per serie e film. Si apre quindi per Premium un semestre decisivo. Quello che ne determinerà la difficile salvezza. Leggi tutte le notizie sulla tv di UpGo.news

Lascia un tuo commento

Please enter your comment!
Please enter your name here