La guida completa di UpGo.news su come non pagare il canone della Rai legalmente e senza incorrere in sanzioni ed illegalità. Ecco chi ha diritto al non pagamento. Vista la delicatezza del tema, aggiorniamo questa pagina periodicamente per mantenere la correttezza delle informazioni contenute. L’ultimo aggiornamento effettuato su questa pagina è del 30 gennaio 2019.

Come non pagare il Canone Rai
Ecco come si fa a non pagare il Canone della Rai ma sempre legalmente. Le categorie di persone che sono esenti dai pagamenti del canone televisivo.

Non pagare il canone Rai. Cosa succede se non si paga il canone della RAI (l’ abbonamento alla tv pubblica)? E se non pago il canone della RAI mi staccano la luce? In questo post di UpGo.news andiamo a dare qualche utile informazione ai consumatori italiani in merito al poco amato canone della televisione di Stato. È possibile non pagarlo legalmente? Chi è esente dal pagamento del canone della RAI?

Il canone Rai rimane tutt’ora una delle tasse che gli italiani odiano di più. Perché, è bene specificarlo, si tratta di tassa dello Stato e non certo di un comune abbonamento alla tv. Nonostante il Governo Renzi abbia abbassato l’importo del canone introducendolo nella bolletta dell’energia elettrica (così da arginare l’ evasione del canone), sono ancora in tanti a odiare questa imposta. Ma ci sono modi per non pagare il canone RAI.  Ovviamente si parla di modi perfettamente legali.

Il canone Rai in bolletta elettrica è stato introdotto con la Legge di Stabilità e fu inizialmente ridotto a 100. Dal secondo anno invece è sceso ulteriormente a 90 euro distribuito in rate mensili da 9 euro.

Chi deve pagare l’ abbonamento alla RAI TV? Il canone Rai va pagato da tutti i possessori di un televisore oppure di qualsiasi apparecchio che sia abilitato e adibito alla ricezione dei canali Rai, indipendentemente dal numero di apparecchi che si posseggono.

Come non pagare l' abbonamento alla RAI
Ecco come si fa a non pagare l’ abbonamento alla RAI nella bolletta elettrica, legalmente.

Chi è esente dal pagamento del Canone Rai?

Esenzione dal pagamento del Canone RAI

Ci sono alcuni casi in cui si è totalmente esenti dal pagare il canone. Sono esenti dal pagamento dell’ abbonamento alla tv di Stato le persone che non hanno alcun apparecchio televisivo. Chiaramente questa situazione va dichiarata per tempo. Esenti dal pagamento del canone RAI anche le persone che hanno un’età che va dai 75 anni in su e le persone con un reddito che non superi la soglia degli 8mila euro/anno.

Non paga il canone Rai chi ha un reddito annuo inferiore a 6.713,98 euro. In tale soglia va calcolato anche il reddito dell’eventuale coniuge. Quindi, ad esempio, se uno dei due coniugi guadagna 3mila euro all’anno e l’altro 4mila, non si ha diritto all’agevolazione fiscale. Inoltre, per usufruire dell’esenzione è necessario non convivere con altre persone oltre al coniuge.

Altro modo per non pagare il canone Rai, sempre in maniera assolutamente legale è possedere soltanto un pc, un tablet oppure uno smartphone, purchè non risultino dotati di sintonizzatori per la ricezione del segnale televisivo. Su questa questione si era fatta molta confusione dovuta anche ad una certa disinformazione degli organi di stampa.

Infatti si era creduto che fossero tenuti a pagare il canone Rai anche coloro che fossero in possesso di un pc o tablet perchè oltre a un sintonizzatore tv come accessorio, è possibile vedere i programmi Rai tramite internet, ad esempio in streaming su servizi on-demand come Rai Play.

Un sintonizzatore tv (in commercio ne esistono di diversi tipi e prezzi) permetterebbe invece di ricevere il segnale televisivo agganciandosi proprio all’antenna del digitale terrestre. In questo caso il canone Rai va regolarmente pagato.

Chi guarda RaiPlay deve quindi pagare il canone alla RAI?

RAI Play e canone RAI

Se si guarda la RAI solamente online, tramite RaiPlay, sito web Rai o App è obbligatorio pagare il canone della televisione di Stato? Ecco su questo punto ci interessa fare la massima chiarezza. Il canone RAI in realtà non è un abbonamento ad una piattaforma televisiva (come l’ abbonamento a Sky, tanto per capirci). E’, a tutti gli effetti una tassa. E questa ennesima tassa italiana si applica direttamente al possesso di una televisione.

Da questo punto di vista, potremmo quindi dire, che l’ Agenzia delle Entrate ragiona ancora in modo un po’ anacronistico, dimenticando di fatto le mille modalità, oggi esistenti, per fruire di contenuti televisivi.

Ma così è. Chi non possiede la televisione, l’ elettrodomestico in senso stretto, non è tenuto a pagare il canone. Quindi, chi guarda le reti RAI ed i contenuti della Tv di Stato, sia in modalità lineare che on-demand, tramite app e siti web su computer e smartphone, non deve pagare il canone RAI.

Lo ribadiamo per essere chiari: chi guarda la RAI su internet non deve pagare il canone.

Ma per richiedere l’ esenzione dal pagamento dell’ abbonamento, dovete andare avanti nella lettura di questo post.

Come fare a dimostrare di non possedere un televisore?

Ecco come dimostrare di non possedere una tv e non pagare il canone RAI.

Non pagare l’odiatissimo Canone Rai è possibile, legalmente. Anche se solo in pochi casi molto specifici. Fuori da questi specifici casi, è solo fuffa. Continuano a circolare in rete informazioni anche relativamente pericolose perché, lo ricordiamo, non pagare il canone della RAI può essere causa di pesanti sanzioni.

Ora, a seguito delle vostre richieste, vogliamo spiegarvi meglio la procedura corretta per dimostrare di non possedere una televisione.

Sempre più giovani, dotati di smartphone, tablet e pc stanno rinunciando al possesso di un televisore tradizionale. Come detto sopra, questa sempre più nutrita popolazione, può decidere di dichiarare la propria esenzione dal pagamento del canone RAI.

Chi davvero non ne possiede un televisore deve dichiararlo nella richiesta di esonero dal pagamento del canone Rai per mancato possesso dei requisiti di pagamento. Una auto-certificazione che può essere effettuata via postale o via telematica con un modulo apposito.

L’Agenzia delle Entrate però raccomanda di inviare la richiesta di esenzione dal pagamento entro il 31 dicembre dell’anno in corso così da evitare pericoli di addebiti erronei o richieste di rimborso in seguito.

Quindi uno dei modi per non pagare l’abbonamento alla Rai (che in realtà è una tassa a tutti gli effetti), è quello di dimostrare di non possedere l’apparecchio per la ricezione del segnale televisivo. Coloro che non posseggono quindi un televisore possono comunicarlo all’Agenzia delle Entrate entro il 31 gennaio, utilizzando l’apposito modello di dichiarazione sostitutiva di non detenzione disponibile on line.

È consigliabile a nostro modo di vedere compilarlo e inviarlo entro il 20 dicembre o al massimo 31 dicembre. Poiché la prima rata del canone per il nuovo anno inizia a gennaio, si rischia di dover comunque pagare il primo addebito, quindi chiedere in seguito il rimborso. Tutto troppo complicato. Se si vuole dimostrare alla RAI di non avere in casa una tv, meglio quindi prepararsi per tempo.

La dichiarazione di non detenzione del televisore è stata introdotta con la Legge di Stabilità del 2016 con la presunzione di detenzione di un apparecchio televisivo. Visto che il canone si paga nella bolletta della fornitura di energia elettrica, la normativa presume che tutti abbiano un televisore. Ecco che chi invece non ne possiede uno deve dimostrarlo formalmente, per ottenere il vantaggio di non pagare il canone.

Il modulo può essere utilizzato anche da un erede per dichiarare che nell’abitazione in cui l’utenza elettrica è ancora temporaneamente intestata a un soggetto deceduto, non è presente alcun apparecchio tv.

La richiesta va presentata on line al sito dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov oppure a quello della Rai www.canone.rai.it, oppure tramite intermediari come i Caf e patronati vari. Oppure esiste la classica modalità cartacea in plico raccomandato senza busta all’indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

La dichiarazione sostitutiva può essere presentata anche tramite posta elettronica certificata, firmata digitalmente, all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it.

Tenete ben presente che questa dichiarazione va fatta ogni anno. E ricordatevi, che fino a prova contraria, per l’ Agenzia delle Entrate, voi possedete una tv!

Come già detto, l’invio del modulo è consigliabile effettuarlo il più presto possibile e se possibile non aspettare gennaio.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la specifica sezione dedicata al canone tv sui siti internet dell’Agenzia delle Entrate e della Rai.

La richiesta di esonero dal pagamento del Canone RAI

La procedura da seguire è questa: utilizzare autonomamente un’applicazione web disponibile sul sito della Agenzia delle Entrate, con le credenziali Fisconline o Entratel rilasciate dalla stessa Agenzia. Se necessario, ricorrere all’ausilio dei Caf o dei professionisti. Inoltre, è possibile inviare il modello con firma digitale tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it.

La dichiarazione sostitutiva non veritiera comporta sanzioni anche penali ai sensi degli artt. 75 e 76 D.p.r. n.445/2000. In ogni caso è una dichiarazione che va presentata ogni anno.

Canone della RAI. Come fare disdetta

E’ inoltre possibile, oltre all’ esenzione, fare disdetta del canone della RAI. Esistono anche altre situazioni in cui è possibile non pagare l’odiato canone Rai e fare quindi una richiesta di disdetta dal pagamento. Ad esempio in caso di cessione o vendita degli apparecchi adibiti alla ricezione del segnale televisivo o in caso di rottamazione, furto o incendio degli apparecchi precedentemente in nostro possesso.

In tutti questi casi va presentata una dichiarazione di disdetta attraverso un apposito modulo che trovate on line sul sito ufficiale della Rai, compilarlo, stamparlo, firmarlo e inviarlo con raccomandata con ricevuta di ritorno a questo indirizzo:

Agenzia delle Entrate S.A.T.
Sportello Abbonamenti TV
Ufficio Torino 1
c.p. 22 – 10121 Torino

La richiesta va inviata entro il 30 dicembre e dispensa dal pagamento della tassa per l’anno successivo. Nel caso del suggellamento dell’apparecchio ovvero nella chiusura dello stesso in appositi involucri da renderli inutilizzabili, occorre versare 5,16 euro per ciascun apparecchio da suggellare.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito Internet degli abbonamenti Rai. Cercate sempre di leggere bene tutto o informarvi magari tramite un CAF su come procedere, perchè oltre a essere un pò complicato può essere comunque dispendioso. A volte purtroppo, sembra più facile pagare e starsene zitti. E probabilmente, chi ha ideato le complesse procedure burocratiche per non pagare il canone della RAI, ha pensato proprio a questo.

Esenzione Canone Rai e Legge 104

Terminiamo questa nostra guida su come non pagare il Canone della Rai con una novità introdotta da una proposta del Movimento 5 Stelle di inserimento di un emendamento in legge di Bilancio che allargherebbe la platea di persone che potrebbero non pagare il canone della tv di Stato.

In questo emendamento, di cui però si attende l’eventuale approvazione e quindi conferma in Parlamento, si spera a breve: aggiunge i beneficiari della Legge 104 che potrebbero quindi ricevere l’esenzione del pagamento dei 90 euro annui, il costo attuale del canone suddiviso in rate da 9 euro sulla bolletta dell’energia elettrica.

Più nello specifico, l’eventuale esenzione dal canone Rai riguarderebbe soggetti invalidi e disabili, per la precisione la proposta è stata avanzata dalle senatrici Bianca Laura Granato e Agnese Gallicchio che ipotizzano quindi che soggetti colpiti da gravi handicap e familiari che hanno queste persone a loro carico secondo la Legge 104, art.3, comma 3 non pagherebbero la tassa sul possesso dell’apparecchio televisivo.

Come dicevamo, se questo emendamento dovesse essere confermato e quindi diventare esecutivo si aggiungerà agli altri, ben pochi, requisiti per evitare di pagare il canone ovvero:

  • gli anziani over 75 con un reddito annuale massimo di 8 mila euro;
  • gli invalidi civili in degenza all’interno di una casa di riposo;
  • i militari delle Forze Armate italiane residenti in ospedali militari, Case del soldato o Sale convegno dei militari delle Forze Armate (esclusi i militari residenti in case private seppur situate all’interno di una struttura militare);
  • il personale civile non residente in Italia, di cittadinanza non italiana e appartenente alle forze NATO situate in Italia;
  • gli agenti diplomatici e consolari;
  • i rivenditori o i negozi in cui vengono riparate le tv;
  • i possessori di apparecchi radio

A questi vanno aggiunti coloro che non sono in possesso di un apparecchio televisivo, anche loro possono essere esentati dal Canone Rai ma dovranno presentare un’apposita domanda che è possibile reperire anche on line sul sito ufficiale dell’Agenzia delle entrate.

Questa può essere inviata compilando lo specifico modulo di dichiarazione di non detenzione dell’apparecchio televisivo. In attesa di ulteriori notizie e soprattutto conferme a riguardo, sarebbe una buona notizia, ecco il testo dell’emendamento in questione:

A decorrere dall’anno 2019, sono altresì esenti dal pagamento del canone i soggetti con disabilità riconosciuta ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104, nonché i titolari di abbonamento nel cui nucleo familiare è presente un soggetto fiscalmente a carico con disabilità riconosciuta ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104. La richiesta di esenzione, unitamente al verbale di riconoscimento della grave disabilità, è inoltrata all’Agenzia delle Entrate, per mezzo di posta elettronica certificata, dalle associazioni di categoria che ne hanno la rappresentanza e la tutela.

3 commenti

  1. Voglio segnalare che esiste un fantastico servizio online che permette di inviare la disdetta del canone rai direttamente online dal proprio pc senza dover andare a fare la fila in posta. Lo utilizzo oramai da oltre 3 anni con risultati eccezionali.

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