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La nascita di Netflix. La vera storia della piattaforma streaming

Storia di Netflix

Netflix quando nasce? Chi sono i proprietari di Netflix? Qual è la storia di questo gigante che ha rivoluzionato il nostro modo di guardare le serie tv? In questo nuovo post di UpGo vi raccontiamo questa storia davvero interessante. Mettetevi comodi.

Netflix, la piattaforma di film e serie tv in streaming, è entrato nelle case di tutto il mondo con più di 200 milioni di abbonati, in continua crescita. Prezzi accessibili, possibilità di stipulare abbonamenti condivisi con familiari, contenuti adatti a tutti i gusti e tutte le età, e una modalità di utilizzo intuitiva, hanno reso Netflix il re dello streaming. Ma quale è la sua storia?

Come è nato Netflix?

Quando parliamo di colossi statunitensi siamo abituati ad avvincenti storie che parlano dell’uomo che si è fatto da solo. Il plot è sempre molto simile: pochi mezzi, un’idea brillante e duro lavoro.
In genere c’è di mezzo in garage dove fare nascere questa incredibile avventura, come nel caso di Bezos e il suo Amazon , di Steve Jobs e la sua Apple, di Bill Gates o la sua Microsoft.


Anche Netflix ha la sua storia da raccontare, o meglio, la sua leggenda. Protagonista: Apollo 13. Non la missione spaziale, ma il film, quello di Ron Howard con Tom Hanks, o meglio, una copia del DVD. Siamo a metà degli anni ’90, e il trentacinquenne Reed Hastings noleggia il film nel Blockbuster di zona. Al momento di restituirlo, si rende conto di aver smarrito la copia ( altre versioni dicono che invece lo restituì con molto ritardo, ma non cambia molto il succo della storia). Morale: penale di 40 Dollari. Ecco il “momento eureka”, la rivelazione, l’attimo in cui balena l’idea geniale di creare Netflix!


Ma in realtà questa è solo la versione “sexy” della storia, come ha affermato lo stesso Marc Randolph, co-fondatore ed ex CEO di Netflix, che ha raccontato la storia della piattaforma nel libro: That will Never work (Non funzionerà mai. La nascita di Netflix e la straordinaria vita di un’idea).

Le vicende che hanno portato alla nascita e allo sviluppo della piattaforma sono un po’ più articolate, e passano per diversi step. Il famoso episodio di Apollo13 è comunque rimasto iconico nella narrazione di Netflix, al punto che il Moon Landing Day, ovvero il giorno in cui Armstrong mise piede sul suolo lunare, viene salutato in un tweet che celebra la più sfortunata missione 13, ricordando che fu proprio questo ritardo di consegna a far nascere Netflix.

Perché Netflix si chiama così? Cosa significa Netflix?

Netflix logo

Possiamo fare delle ipotesi: Flicks in gergo vuol dire “film”, e si pronuncia esattamente Flix: quindi Film in rete. Ma To Flick significa anche “sfogliare”, in questo caso il catalogo on line dei titoli dei film, ma viene usato anche per indicare lo zapping. Infine, è un suffisso che viene spesso usato per qualcosa di vivace, veloce, ( o almeno che promette di esserlo come ad esempio i FlixBus!) perché to flick è anche l’atto di dare un colpetto con le dita, di far scattare. Infine, e forse è l’ipotesi più ovvia, nello slang è il nome con cui si chiamano i cinema.
I rumors raccontano che il primo nome scelto per la piattaforma era Kibble, come il cane di Marc Randolph. Successivamente furono proposti LunaReplay e Directpix, per arrivare al primissimo sito: NetFlix.

Netflix: i primi anni

Dopo l’episodio del DVD di Apollo 13, Reed Hastings e Marc Randolph decidono di mettere su un noleggio film per corrispondenza. Hastings racconta che fece una prova andando in un Tower Records ( catena di negozi di dischi statunitense) per spedire a se stesso un CD in una busta, e di essere rimasto emozionatissimo quando dopo 24 ore il postino gli ha recapitato il pacchetto col contenuto in perfette condizioni. È il 1997 quando nasce NetFlix, con la F maiuscola. L’idea è quella di poter noleggiare un film o un video tramite un sito dove scegliere un titolo dal catalogo.


Siamo negli anni in cui inizia la diffusione del dvd, che avrà il suo boom poco tempo dopo, nel 1999. La concomitanza con questo evento non è casuale. Infatti, spedire un CD o un Dvd risulta sin da subito molto più pratico rispetto alla più ingombrante Videocassetta VHS.
Fino a qui la novità era più che altro nel catalogo on line e nella possibilità di vedersi recapitare il proprio film in breve tempo via posta, ma questa formula stenta a decollare.

Ecco allora il vero momento di svolta, che portò NetFlix a porre le basi del successo: l’abbonamento. Hastings ha l’idea di fidelizzare il cliente con un abbonamento mensile senza limiti: l’abbonato poteva scegliere fino a massimo tre titoli, per poi poterne scegliere altri una volta restituiti i primi tre film o videogiochi.
La formula funziona, nell’arco di qualche anno Netflix inizia a espandersi velocemente: nel 2005 spediva ogni giorno ben un milione di DVD, nel 2009 arriva a oltre 10 milioni di abbonati e un catalogo di più di centomila titoli.


Non si tratta una versione cinematografica di Amazon, ma di un vero modo rivoluzionario di noleggio film. A proposito di Amazon… se Bezos ( che oggi è l’uomo più ricco del mondo) iniziò usando il garage dei suoi genitori come magazzino, Hastings e Randolph scelsero come loro prima sede una vecchia banca a Santa Cruz, in California, utilizzando il caveau per catalogare tutti i DVD. Arriviamo al 2007, l’anno della svolta. NetFlix spedisce il miliardesimo DVD negli Stati uniti e decide di affiancare al servizio di noleggio una piattaforma di streaming video, ponendo le basi per la versione che conosciamo oggi. Il concetto è lo stesso: un abbonamento mensile senza limiti, per poter fruire di tutti i film e le serie tv in catalogo.
L’espansione di Netflix sembra inarrestabile, e la piattaforma sbarca in altri Paesi al di fuori degli Stati Uniti, e in particolar modo in America Latina e in Europa.

Un nuovo capitolo: le produzioni Netflix

Produzioni Netflix

Col passare del tempo si affacciano sul mercato molti rivali: tra le promozioni delle pay Tv, i pacchetti in offerta con abbonamenti telefonici, e la scesa in campo di nuovi competitor, tra cui Amazon Unbox, (ovvero l’attuale Prime Video), Netflix decide di posare il piede in un nuovo territorio: quello delle produzioni originali, in particolar modo delle Serie TV.


La prima serie tv prodotta da Netflix è House Of Cards – Gli Intrighi di potere, con un protagonista di eccezione: l’attore Kevin Spacey nel ruolo dell’ambiziosissimo deputato Frank Underwood, affiancato da un’altrettanto determinata Robin Wright nel ruolo della sua compagna di vita e di scalata al potere. La serie tv è stata prodotta con un’attenzione all’altissima qualità di tutta la baracca, a partire dai primi due episodi diretti da un regista del calibro di David Fincher, famoso per il suo stile forte, potente, dalle tinte vivaci ( tra i lavori più noti del regista troviamo Fight ClubSevenThe Social Network, Millennium). Fincher, che è anche produttore esecutivo della prima stagione, ha posto nei primissimi eposodi lo stile che caratterizza la serie, con molte scene riprese con una camera fissa posta frontalmente. 

House Of Cards ha riscosso subito un successo incredibile sia di pubblico che di critica, classificandosi come prima serie tv a ottenere ben 9 nomination a Prime Time Emmy Award, oltre a collezionare un numero impressionante di nomination in altri prestigiosi premi, grazie anche alla performance straordinaria dei due attori principali (uno dei due, Spacey, licenziato prima che potesse girare l’ultima stagione a causa dello scandalo delle accuse di molestie mosse contro di lui).
Ma House of Cards è solo la prima di una lunga serie di produzioni di successo: non possiamo citarle tutte, ma facciamo una carrellata su quelle che hanno segnato la nuova era delle produzioni tv.
Orange Is the New Black: la serie ambientata nel penitenziario femminile di Litchfield, che ha dato fama alla protagonista Taylor Schilling nel ruolo di Piper Kerman. Tra soprusi, inganni, storie d’amore dietro le sbarre, OITNB ha entusiasmato pubblico e critica per ben 91 episodi divisi in sette stagioni.


Stranger Things: la seria fantascientifica ha conquistato il pubblico di qualsiasi età. Avvincente per i ragazzi, ha riportato il pubblico della Generazione X attraverso i ricordi nostalgici della propria infanzia, tra citazioni dei Goonies e Stand By Me e il coloratissimo mondo degli anni ottanta. Le prime tre stagioni hanno reso i giovanissimi protagonisti vere stars, e creato un super proficuo mondo di gadgets tra inquietanti lucine colorate, tazze a forma di artiglio, ciondoli col Demogorgone e infinite altre idee. Le riprese della quarta stagione sono state sospese a causa della pandemia, nella speranza che i ragazzi non crescano troppo velocemente, visto che dalle loro apparizioni sui social sembrano ormai molto molto poco bambini!


Alla gente piacciono ancora i film in costume, e Netflix non è da meno con due serie diventate subito un cult del genere: The Crown, che ci porta nel mondo elisabettiano, e Bridgerton, ambientato nell’alta società londinese di inizio ottocento.
Non possiamo non citare la regina del gambetto, ovvero La Regina di Scacchi, la fortunatissima serie tv prodotta da Netflix che a meno di un mese dalla sua uscita ha raggiunto più di sessanta milioni di persone. La serie ha appassionato talmente il pubblico che a Natale dello stesso anno si è vista un’incredibile impennata nella vendita di scacchiere!

Le produzioni Netflix Europee

Netflix salotto. Famiglia che guarda Netflix

Il Re dello streaming Netflix ha prodotto moltissime serie anche fuori dagli Stati Uniti: una per tutte, La Casa di Carta (La casa de papel). La prima stagione della serie spagnola era stata trasmessa dall’emittente iberica Antena3, con un grande successo che ha portato Netflix ad acquisirla e rimontarla per dividerla in due parti, e a produrre la seconda stagione, anche questa composta di due parti, per arrivare a un’ultima stagione composta di un’unica parte. Il successo della serie è andato ben oltre i confini spagnoli, investendo il mondo e i social di tute rosse e maschere di Dalì, facendo diventare pop addirittura una canzone partigiana come Bella Ciao, con qualche perplessità da chi trova inopportuno balletti sexy su tik tok sulle note remixate in discoteca di una canzone che simboleggia la resistenza italiana.


Tra le produzioni europee non possiamo non citare due italiane: prima tra tutte Suburra. La prima serie originale italiana distribuita da Netfllix, tratta dal romanzo di De Cataldo e Bonini, è ambientata a Roma, e segue le vicende della malavita della Capitale e degli appalti nella costruzione del Porto Turistico di Ostia. La serie si propone come prequel del film del 2015 diretto da Stefano Sollima, con Alessandro Borghi tra i protagonisti. Accolta con grande successo soprattutto in Italia, è la prima serie a raccontare un mafioso sinti omosessuale.

Leggi anche: Come guardare Netflix estero grazie alle VPN


Un’altra produzione italiana che ha riscosso molta attenzione è SanPa – Luci e tenebre di San Patrignano. Sostenuta da una massiccia campagna promozionale su quotidiani, tv e affissionistica, Sanpa è una docuserie che racconta in cinque episodi la storia costellata di luci e ombre della comunità di San Patrignano fondata da Vincenzo Muccioli, la più grande struttura europea per il recupero dei tossicodipendenti. La produzione accuratissima è stata criticata favorevolmente come una delle poche serie italiane che reggono il confronto con quelle internazionali.

Netflix: qualche curiosità

Come tutte le grandi storie, anche quella di Netflix è costellata da aneddoti più o meno divertenti. Primo tra tutti: la grande occasione mancata di Blockbuster. All’inizio dell’avventura NetFlix si scontra con la ancora poca opportunità di connessione a banda larga per gli utenti. La società non se la passa benissimo, c’è bisogno di tempo perché la tecnologia di connessione raggiunga gran parte dei potenziali clienti. Il duo composto da Randolph e Hastings propone un affare a Blockbuster, che praticamente gli ride in faccia pensando che questa “cosa” non avrebbe mai funzionato ( come il titolo del libro già citato di uno dei due fondatori!). Oggi Netflix è quella che è, e Blockbuster ha chiuso definitivamente i battenti!

Leggi su UpGo: Come vedere le categorie segrete su Netflix / Quanto costa Netflix?


Un ultimo aneddoto riguarda l’ex presidente degli Stati Uniti, the Big Dog Bill Clinton, diventato l’inconsapevole testimonial del progetto. Siamo nel 1998, negli USA e nel resto del mondo il Sexgate è sulla bocca di tutti: i fondatori di Netflix pensano di cavalcare l’onda mediatica e di distribuire al costo di 2 centestimi di dollaro un DVD con la celebre testimonianza al Congresso del Presidente Clinton.  Altro che Sexgate! Per un errore di fornitura, alcuni abbonati si sono visti recapitare un film per adulti! Netflix si impegnò a risarcire i destinatari assumendosi anche gli oneri se avevano intenzione di rispedire loro il film errato. Come potete immaginare… non lo fece nessuno! Siamo nel ’98, non esiste ancora You Porn e affittare un video hard può creare qualche imbarazzo…
Film hot a due centesimi in busta chiusa? Un affarone!

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