I nuovi canali tv. I grandi movimenti dei broadcaster nazionali ed internazionali. Ecco cosa ci offre di nuovo la televisione digitale, con lo speciale di UpGo.news, periodicamente aggiornato e dedicato alle nuove reti televisive e ai nuovi progetti. Prima di augurarvi buona lettura, vi ricordiamo che potete ricevere le nostre news in anteprima, anche via Telegram.

Nuovi Canali Tv
I nuovi canali televisivi in onda sul digitale terrestre. Le grandi manovre dei broadcaster nella tv italiana.

I nuovi canali digitali del 2018. Sicuramente, il più atteso era il 20 di Mediaset. La nuova rete che ha preso ormai il posto ReteCapri acquisita dal Gruppo di Cologno Monzese già da qualche mese. 20 ha esordito con un evento eccezionale: Juventus – Real Madrid. Un appuntamento di grande richiamo che ha permesso di far conoscere la nuova rete tv al grande pubblico. Ma andiamo a vedere tutte le grandi novità di questo periodo in fatto di canali televisivi:

La nuova Rete4

Rete 4 nuovo logo
Il nuovo logo di Rete4. Restyling completo per la terza rete generalista del Gruppo Mediaset.

Rete4, nuovo logo, nuovo stile, nuovo linguaggio. Non è una rete televisiva nuova in senso stretto. Anzi Rete4 è una delle più vecchie emittenti del nostro Paese. Ma in questa parte dell’anno la terza sorella della triade generalista Mediaset verrà completamente ripensata.

Rete4 diventerà sempre di più la rete adulta, dai toni pacati, caratterizzata dal forte impegno nell’approfondimento giornalistico.

Si dice che i vertici dell’azienda abbiano deciso di cambiare direzione, sopratutto alla luce delle ultime elezioni politiche. Rete4 e la sua offerta informativa era diventata negli anni un palcoscenico troppo prezioso egemonizzato da 5Stelle e Lega. Cosa che, sempre stando alle voci, ha fatto infuriare Berlusconi all’indomani della storica tornata delle ultime politiche.

Il leader di Forza Italia, fondatore ed editore di Mediaset, vuole oggi quindi una Rete4 tutta nuova, più moderna e meno vicina ai temi ritenuti estremi e vicini all’attuale esecutivo.

L’obiettivo è evidentemente quindi rubare pubblico a La7, una formula che tutto sommato porta risultati al netto di costi assolutamente bassi. Rete4, purtroppo, farà molto meno cinema. L’offerta cinefila, oltre che sul tematico Iris, andrà anche sul canale, questo davvero nuovo di zecca, 20…

20 di Mediaset

Mediaset Tv

L’altra grande novità del Biscione è VENTI. Mediaset ha prima acquisito il canale ReteCapri e poi si è preso diverso tempo (circa un anno) per decidere cosa farne. Alla fine è nato 20, il canale che costituisce la nuova ammiraglia dell’offerta digitale del Biscione. Per diversi mesi, la programmazione di ReteCapri sul canale 20 del DTT è stata gestita direttamente da Cologno Monzese mentre quella classica della vecchia ReteCapri, si è spostata al 66 del DTT. Oggi il Canale 66 è tornato ad adottare la denominazione ReteCapri, dopo aver usato per un breve periodo il nome provvisorio di CapriTelevision.

Insomma la genesi del Canale 20 Mediaset è stata una delle più lunghe e laboriose della storia della televisione. Per più di 12 mesi poche idee e un po’ confuse ai vertici del gruppo. Pare infatti che tutto sommato l’ acquisizione della ghiotta posizione 20 sia stata effettuata più per arginare il pericolo di un nuovo concorrente che per interessi editoriali veri e propri. Ma alla fine Mediaset ha partorito l’ idea. Un canale televisivo che potremmo definire l’ammiraglia dei tematici Mediaset, con tante serie tv e tanto cinema.

Logo di Canale 20
Logo di Canale 20, nuovo canale Mediaset.

Il 20 di Mediaset si trova oggi dirimpettaio di Rai4 e ricalca in qualche modo la sua linea editoriale. Serie e cinema. In Mediaset, c’è anche la voglia di sfruttare library preziose e che trovano poco spazio sulle altre televisioni del gruppo. Gran parte del palinsesto è dedicato alle serie Warner e Universal, esclusiva che Mediaset ha finora utilizzato per nutrire i canali Mediaset Premium.

E a proposito di Premium…

Ritirata Mediaset Premium. Arriva Sky sul DTT

Premium di Mediaset

Nel 2018 assisteremo sicuramente ad importanti cambiamenti nella pay tv di Premium. La questione prosegue, per via giudiziaria, con Vivendi, anche se alla fine è molto probabile che i due soggetti coinvolti troveranno un accordo fuori dai tribunali.

Ma al netto della guerra con i francesi, in realtà Mediaset Premium è già stata completamente ridefinita e in qualche modo ridimensionata.

Dopo anni di aspre guerre a suon di concorrenza e prezzi al ribasso, la grande novità di quest’anno è l’accordo tra Sky e Mediaset riguardo la pay tv. I canali di Premium di serie tv e cinema sono ora disponibili anche sul satellite Sky. Premium Sport è stato definitivamente spento. E sul digitale terrestre, è arrivata la nuova offerta targata Sky.

Una mini offerta, low cost. Incluse nel nuovo pacchetto Sky le reti di Mediaset Premium, ovvero Premium Cinema Comedy, Premium Cinema Energy, Premium Cinema Emotion, Joi, Premium Stories, Premium Action e Premium Crime. A queste si aggiungono dei canali a marchio Sky, i più rappresentativi dell’offerta con una parte dei contenuti posseduti dalla piattaforma.

Parliamo di Sky Uno, Sky Atlantic, Sky Sport 24, Sky Sport Uno, SkyTg24 e ancora dei canali Fox e NatGeo. Un’offerta niente male soprattutto per chi ama vedere il calcio sul digitale terrestre e per gli amanti delle serie televisive.

L’offerta Sky sul digitale terrestre è fortemente diversa da quella presente sul satellite. Abbiamo scritto un completo articolo sulle differenze tra Sky DTT e Sky Satellite che potete trovare a questo link.

Nuovi Canali Discovery

Gruppo Discovery

Discovery è ormai fermamente terzo editore italiano per ascolti. Nel 2018, nonostante la nutrita schiera, si è comunque buttata nel lancio di una nuova rete televisiva: MotorTrend, che ha sostituito Focus che invece è passato sotto controllo di Mediaset (Focus era un brand, diciamo così, noleggiato da Discovery da Mondadori. E ora il contratto è scaduto).

MotorTrend Digitale Terrestre
Sul Digitale Terrestre arriva il nuovo canale MotorTrend (che sostituirà Focus).

Discovery dovrà inoltre occuparsi dell’ integrazione e del rilancio di Food Network.

Discovery ha infatti acquisito a livello globale le attività di Scripps Networks. L’ editore in Italia si occupava proprio del palinsesto di FineLiving e del nuovo Food Network. Ne consegue che oggi Discovery dovrà integrare i due canali tematici all’ interno del proprio già ricco bouquet free to air.

Il nuovo Focus sotto gestione Mediaset

Come detto Focus è uscito dal controllo di Discovery. Il brand è stato quindi spostato da Mediaset dove prima veniva trasmesso Italia2 (a sua volta traslocato sul 120). Mediaset è entrata in possesso, tanto per essere chiari, solo del logo dell’emittente. Per questo i programmi del nuovo Focus sotto gestione Mediaset sono completamente nuovi.

Alcuni contenuti trasmessi dal vecchio Focus, sono stati invece ricollocati su Dmax e sulle altre televisioni Discovery.

Il nuovo Focus di Mediaset ha una linea editoriale diversa dalla precedente gestione Discovery. Si tratta del primo canale di documentari del Gruppo dopo la scomparsa del glorioso Mt Channel (chi se lo ricorda? Parliamo dei tempi di Stream e TelePiù).

Mediaset ha scelto per il nuovo Focus una formula meno factual e che contempla anche la messa in onda di film e qualche piccolo innesto di autoproduzione. È presto per dirlo ma la formula pensata da Mediaset per il nuovo Focus sembra davvero interessante.

Le neo generaliste TV8 e NOVE

Da non dimenticare TV8 e NOVE. Le due tv neogeneraliste cercheranno nella nuova stagione televisiva di rosicchiare ulteriore punti share a Rai e Mediaset. Dietro, per chi non lo sapesse ci sono rispettivamente due colossi del calibro, rispettivamente, di Sky e Discovery.

TV8 e NOVE tenteranno di crescere in un mercato difficilissimo, cercando di riempire un palinsesto che in entrambi i casi ha ancora molte lacune. In tutti i modi film e show vanno bene e le due nuove generaliste del mercato free to air iniziano già a tallonare La7, emittente ripartita alla grande e che gode del clima più acceso della politica italiana. Tv8 e Nove partiranno nella nuova stagione tv con dati Auditel di tutto rispetto, con frequenti picchi sopra l’ 1%.

LA7 e il Gruppo Cairo

Cairo Editore

Tramontata l’ ipotesi di un nuovo canale sportivo di Cairo (dopo le brutte esperienze di La7Sport e Gazzetta Tv) l’ editore, in questi mesi attivissimo, ha comunque confermato la volontà di lanciare una nuova rete televisiva, probabilmente slegata dal brand La7. Oltre le dichiarazioni, a noi non risultano reali manovre per concretizzare il progetto e recentemente Cairo ha confermato che per il momento, mancano ancora le idee per un nuovo progetto televisivo.

Inoltre La7 in questo periodo sembra già muoversi in maniera estremamente attenta, senza acquistare library pregiata e puntando esclusivamente su talk show prodotti in studio. Ci sembra quindi improbabile, che si riesca a riempire un nuovo palinsesto nuovo di zecca quando La7 un po’ arranca e La7D è lasciata a repliche di Grey’s Anatomy praticamente h24. C’ è poi la grande occasione delle Elezioni Politiche 2018. Periodo nel quale La7 è destinata con tutta probabilità a triplicare il proprio share.

Il ritorno di Deejay Tv

Il 2018 è anche l’anno di un grande ritorno sul digitale terrestre italiano. Deejay Tv, brand del Gruppo L’ Espresso, ritenta la fortuna nel mercato della tv gratuita. Debutto l’ 8 gennaio 2018, per una televisione che non è solamente la riproposizione della programmazione radiofonica ma una vera offerta editoriale pensata per la televisione.

Nulla di nuovissimo. Programmi e palinsesto ricalcano la vecchia formula di Deejay Tv sul numero 9 del telecomando. La tv, lo ricordiamo, aveva chiuso i battenti diverso tempo fa vendendo la preziosa posizione a Discovery, per consentire il lancio della nuova televisione generalista NOVE.

L’ Espresso aveva in più occasioni comunicato di non avere più interesse nella tv gratuita e nel digitale terrestre. Televisivamente parlando, era sopravvisuta solamente MyDeejay, esclusiva di Sky. Ora il Gruppo L’ Espresso (editore anche di La Repubblica) sembra fare un passo indietro e si riappropria del canale 69, dove è trasmessa la nuova Deejay Tv.

I Canali Viacom

È concreta la possibilità che Viacom continui ad investire nel mercato italiano. Dopo VH1 e il canale cinema Paramount Channel e il trasloco dei canali a marchio MTV su Sky, è possibile che Viacom esporti qui da noi qualche nuovo brand. Nato da pochi mesi, Spike, altra rete gratuita di Viacom, vedrà rafforzato il proprio palinsesto nell’ intento di scalfire la forte posizione di DMAX nel target uomini adulti.

I Canali Sony

Il 2017 è stato l’ anno del debutto di Sony sul digitale terrestre gratuito. La major americana è presente sul dtt gratuito con CineSony, canale di cinema che è andato ad affiancare l’ offerte per bambini di Pop. CineSony e Pop costituiscono quindi il nuovo mini bouquet di Sony in Italia, dopo l’ abbandono della piattaforma Sky dove l’ editore veicolava con un discreto successo Axn e Axn Scifi. Sony ora non può più vivere di soldi derivanti dagli abbonamenti ma ritagliarsi nuovi spazi nel difficile mercato della raccolta pubblicitaria. E vista la varietà del nostro digitale terrestre, forse unico nel panorama europeo, non è certo semplice.

CineSony, dalla posizione LCN 55, come dal nome, trasmette prevalentemente cinema e fa concorrenza diretta a Paramount Channel di Viacom e a Iris di Mediaset. Quest’anno non nasceranno nuove reti Sony ma la major lavorerà al rafforzamento dei due brand.

Il Digitale Free To Air cambia il mondo della pay tv

Può il digitale terrestre gratuito avere un’influenza sul mercato della tv a pagamento? Un po’ forse sì. E’ già successo in questi anni e continuerà a succedere. Se prima sulla pay trovavano spazio miriade di canali tematici dai palinsesti semi-vuoti e con zero prime tv, oggi la tv a pagamento si sta specializzando nella creazione di pochi canali dai contenuti veramente esclusivi. Non a caso in questi anni su Sky sono stati cancellate quasi tutte le reti di editori terzi.

Che senso ha pagare per avere un canale, solo a titolo di esempio, come LEI o DOVE? L’ enorme offerta di tematici, perlopiù ricchi di programmi factual entertainment ha in qualche modo costretto la pay a concentrarsi su contenuti di valore, premium come si dice in gergo.

E quindi principalmente film usciti da poco, serie tv in contemporanea e sport live. Del resto Sky è fortemente intenzionati a macinare quest’anno tanti nuovi abbonamenti proponendo offerte sempre più competitive. L’ obiettivo è superare quota 5 milioni di sottoscrittori. E grazie alla partnership con Mediaset e lo sbarco diretto sul digitale terrestre il traguardo è dietro l’angolo.

In un DTT sempre più ricco la pay tv dovrà ancor di più esaltare le proprie caratteristiche distintive, considerando anche che da una parte spinge il normale digitale terrestre, dall’ altra i servizi avanzati over the top, con l’ attuale leader del mercato Netflix, sempre più diffusa anche nel nostro Paese, in particolare tra il pubblico giovane e, pubblicitariamente parlando, più interessante.

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Alessandro

Comunque, cari Viacom e Sony (ma anche altri), è il caso di dire, parafrasando quella pubblicità: no HD, no party.
Paramount channel ha cessato la versione HD di tivusat invece di rilanciare e aggiungerla anche al DTT, e io l’ho spostata dopo SanMarino TV HD.
Mi dispiace ma, come già da qualche anno, non ho più intenzione di guardare qualcosa in SD quando c’è tanta offerta (gratuita) HD, fra tivusat e terrestre.

lordchaotic
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lordchaotic

Scusate ma Fine Living ha chiuso da mesi….. Quindi devono integrare solo un canale